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Moriago della Battaglia inaugura la IX edizione del Festival della Cultura

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Dal 5 ottobre 2025 a giugno 2026 un anno di mostre, incontri e riflessioni tra arte, memoria e attualità

MORIAGO DELLA BATTAGLIA (TV) – Torna anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi della Marca trevigiana: il Festival della Cultura, promosso dall’Associazione Moriago Racconta e diretto artisticamente da Lorena Gava. La rassegna, giunta alla nona edizione, prenderà il via domenica 5 ottobre 2025 alle ore 16.00 con l’inaugurazione della mostra della pittrice Olimpia Biasi, dedicata ai Palù del Quartier del Piave, paesaggio identitario del territorio.

A distinguere il festival è la sua formula unica: non una settimana di eventi concentrati, ma un percorso culturale lungo nove mesi, da ottobre 2025 a giugno 2026, con incontri mensili che intrecciano arte, letteratura, attualità e memoria. Negli anni, questa struttura diffusa ha saputo conquistare un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo, consolidando la reputazione della rassegna anche oltre i confini del Veneto.

Un programma ricco e trasversale

Il cartellone 2025-2026 si annuncia particolarmente variegato. Tra gli appuntamenti spiccano:

Il Festival uscirà anche dai confini comunali, con visite a luoghi di eccellenza come il Parco Internazionale di Sculture di Banca Ifis, il Castello del Catajo e i Giardini di Valsanzibio. Tra i momenti più attesi, l’omaggio a Ezio Bosso, musicista scomparso nel 2020, che sarà ricordato con un evento en plein air nell’iconico scenario dell’Isola dei Morti di Moriago.

Una comunità che cresce con la cultura

«Il Festival della Cultura è diventato negli anni un vero e proprio luogo di incontro e di pensiero – afferma Giuseppe Tonello, presidente dell’Associazione Moriago Racconta –. La nostra convinzione è che parole, immagini e musica possano creare comunità, stimolare riflessioni e offrire strumenti per leggere il presente. Moriago, con il suo festival, vuole essere una finestra aperta sul mondo».

Tonello conclude ricordando l’obiettivo originario della rassegna: «Fare della cultura un’esperienza condivisa e capace di arricchire la vita quotidiana, rendendo tutti più consapevoli e partecipi».

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