Site icon Il Nuovo Terraglio

Montebelluna, il MEVE in prima linea per un turismo della memoria

Settantasette organizzazioni coinvolte, due educational a Gorizia e in Belgio e un percorso formativo per costruire un nuovo modello di turismo culturale tra storia, memoria e pace

MONTEBELLONA (TV)– Valorizzare il patrimonio storico legato ai conflitti mondiali e trasformarlo in una proposta turistica innovativa, sostenibile e capace di parlare anche alle nuove generazioni. È questo l’obiettivo del progetto “La Grande Guerra Infinita”, promosso dalla Regione del Veneto in collaborazione con il Comune di Montebelluna e il MEVE – Memoriale Veneto della Grande Guerra, nell’ambito della Legge Regionale 25/2022.

Il percorso, che mira a creare un prodotto turistico integrato incentrato sui temi della memoria, della pace e della valorizzazione culturale, ha visto nel 2025 14 incontri formativi, due viaggi studio e la partecipazione di oltre 70 organizzazioni tra operatori turistici, istituzioni culturali, DMO, imprese e professionisti del settore.

Formazione e confronto per un turismo della memoria contemporaneo

“La prima fase della formazione, svoltasi in primavera – spiega Marco Girolami del Consorzio Starting4 – ha coinvolto ben 70 operatori con la partecipazione dello storico Marco Mondini e del professor Alessio Surian dell’Università di Padova. I moduli online hanno permesso di approfondire gli aspetti storici, sociali, culturali ed economici dei conflitti mondiali e dei loro impatti sul presente.”

A partire da ottobre, la seconda parte del percorso ha messo al centro le competenze di marketing turistico per la costruzione di un’offerta più sistemica, esperienziale e capace di unire storia, turismo lento, cicloturismo, cammini, enogastronomia e cultura.

Due educational tra Friuli e Belgio per raccogliere buone pratiche

Nel quadro del progetto, una delegazione di 18 rappresentanti del sistema turistico e museale che ruota attorno al MEVE ha partecipato a due study visit in Friuli Venezia Giulia e in Belgio, veri e propri laboratori sul campo per conoscere esperienze virtuose di gestione e valorizzazione dei luoghi della memoria.

Il primo educational, a Gorizia, ha toccato il Museo del Monte San Michele a Sagrado, il Parco della Pace del Monte Sabotino, il Sacrario di Redipuglia e la Dolina del XV Bersaglieri, con incontri con i referenti di Promoturismo FVGper discutere strategie di comunicazione e promozione del patrimonio storico.

Il secondo viaggio studio ha portato la delegazione ad Ypres, in Belgio, città simbolo della Prima guerra mondiale, oggi divenuta esempio internazionale di turismo della memoria. Gli operatori hanno partecipato alla suggestiva cerimonia quotidiana alla Menin Gate, visitato il museo “In Flanders Fields”, i cimiteri di Tyne Cot e Langemark, e il Museo di Passchendaele, dove la tecnologia e la narrazione interattiva trasformano la memoria bellica in un’esperienza di conoscenza e consapevolezza collettiva.

Attraverso questi momenti di confronto, i partecipanti hanno approfondito temi centrali come l’allestimento museale contemporaneo, l’uso delle nuove tecnologie per la narrazione storica, la gestione coordinata dei siti della memoriae il ruolo della governance turistica nel garantire equilibrio tra rispetto, fruizione e sostenibilità.

Prossimo appuntamento: l’Hackathon della Memoria

Il percorso proseguirà con un momento di grande partecipazione collettiva: l’Hackathon della Memoria, in programma il 18 novembre al MEVE.
L’iniziativa coinvolgerà 100 partecipanti tra studenti delle scuole superiori e università, ricercatori, operatori turistici e rappresentanti delle reti museali, in un laboratorio creativo dedicato a reimmaginare il turismo culturale legato ai luoghi della Grande Guerra. L’obiettivo: trasformare gli spazi di commemorazione in luoghi di costruzione attiva della pace.

Dalla memoria all’innovazione

Con la Legge Regionale 25/2022, la Regione del Veneto ha affidato al MEVE il ruolo di coordinatore per la collaborazione tra organizzazioni pubbliche e private, le Organizzazioni di Gestione della Destinazione (OGD) e il club di prodotto dei luoghi del primo e del secondo conflitto mondiale.

Un impegno che mira a trasformare la risorsa – i luoghi della memoria – in un’offerta turistica esperienziale e innovativa, capace di valorizzare il patrimonio storico del Veneto e, al tempo stesso, di promuovere una cultura di pace, consapevolezza e dialogo tra i popoli.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version