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VIDEO / Monsignor Luigi Mistò al Festival dell’Umano Tutto Intero: “Il gioco come fonte di speranza”

Nel 4° Panel del Festival dell’Umano Tutto Intero, Mons. Luigi Mistò e altri illustri relatori esplorano come il gioco e lo sport siano pilastri per la speranza, l’allegria e la creatività, promuovendo il “noi” e l’inclusione, anche per i più fragili

ROMA. Il Secondo Festival dell’“Umano Tutto Intero”, tenutosi presso il Pio Sodalizio dei Piceni, ha esplorato i “luoghi” e le “strade” che conducono alla speranza. Tra gli interventi, quello di Monsignor Luigi Mistò, Assistente Spirituale dell’Inter e Presidente della Fondazione SPE Salvi Facti Sumus, ha illuminato il ruolo fondamentale del gioco e dello sport nel promuovere l’integrità e la dignità della persona umana.

Durante il panel intitolato “Giocare: Il bellissimo piacere dell’io e del noi”, Monsignor Mistò ha sottolineato come il gioco sia una “parte costitutiva della persona umana”. Ha spiegato che l’attività ludica e sportiva è intrinseca alla vita di ogni individuo, sin dall’infanzia, fungendo da “fonte della serenità, dell’allegria, del divertimento e anche della creatività”. Questa dinamica, secondo Mistò, permette di intravedere un futuro di speranza, specialmente per coloro che affrontano difficoltà.

Monsignor Mistò ha fatto riferimento a “tanti ragazzi che si sentono soli, magari anche abbandonati, arrivano anche nelle nostre terre da soli senza la famiglia” , o a persone con “qualche handicap fisico”. Per queste categorie, lo sport può diventare un “elemento di promozione che li inciti a superare delle obiettive difficoltà per guardare in avanti verso il futuro con effettiva speranza”.

Nel suo ruolo di Presidente della Fondazione SPE Salvi Facti Sumus, che si occupa dell’accoglienza e della formazione di minori stranieri non accompagnati, Monsignor Mistò ha ribadito l’importanza dello sport come “elemento decisivo per questa formazione”. Lo sport, infatti, “aiuta la persona a inserirsi in un contesto, a incontrare altre persone” , e il “noi diventa fondamentale”. Questa dimensione collettiva e di squadra è cruciale per la realizzazione personale e per un’efficace integrazione sociale.

Il Festival dell’Umano Tutto Intero ha ribadito l’importanza di sostenere e valorizzare l’essere umano nella sua totalità, affrontando i suoi bisogni materiali e immateriali. Le parole di Monsignor Mistò hanno offerto una prospettiva profonda e commovente su come il gioco e lo sport possano essere veri e propri strumenti di speranza e inclusione, capaci di trasformare le vite e di offrire nuove prospettive a chi ne ha più bisogno.

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