Ma quanto e’ buona la medaglia dell’Olimpiade ma soprattutto che sapore ha e perché si morde?
Succede che si viene immortalati, instagrammati e passati alla storia sul podio mordicchiando la medaglia forse dapprima per testare l’autenticità’ dell’oro zecchino pratica d’antan ma sempre moderna.Antropologia e simbolismi, quasi un’assaporare un sigillo ,un timbro d’autore che rimanda al ducato.Talvolta cercare il sapore della cioccolata come da fanciulli, con la consapevolezza che la merenda questa volta passera’ alla storia.
Ma prende sempre più’ corpo la “teoria fotografica” che narra che da tempo sul podio gli atleti al cospetto dei fotografi ricevettero un diktat, mordere,mordere e mordere. In un solo click viso e medaglia per lo scatto perfetto, che sorride con benevolenza al mainstream.
E’ Summer Sanders,nuotatrice olimpionica americana mistista vincitrice di tre medaglie a Barcellona nel 92 ad averlo svelato, richiesta dei fotografi ma mai nessuno si sarebbe rivoltato contro, nemmeno il tedesco David Miller argento per lo slittino a Vancouver nel 2010 che ci lascio’ un dente sul podio.
Con buona pace di scatti ,post, stories e Insta.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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