La Commissione Giustizia del Senato ha dato il via libera alla proposta di legge di Fratelli d’Italia che introduce il reato universale di maternità surrogata
ROMA – Il testo, che aveva già ottenuto l’approvazione dalla Camera, è passato senza alcuna modifica, poiché tutti gli emendamenti proposti sono stati respinti. Sono stati invece approvati due ordini del giorno, uno presentato dalla Lega e l’altro da Forza Italia.
Respinta la proposta della Lega di inasprire le pene
La proposta della Lega di incrementare la pena fino a 10 anni di carcere per chi pratica la maternità surrogata è stata bocciata. In Italia, la maternità surrogata è già vietata, con una pena di due anni di reclusione. La nuova proposta di legge, approvata in commissione, mira a rendere perseguibile il reato anche se commesso al di fuori dei confini nazionali, ampliando così il concetto di reato universale.
Maternità Surrogata: situazione attuale e pratiche all’estero
Il fenomeno della “fuga all’estero” per le pratiche di fecondazione eterologa è molto comune tra le coppie italiane. La Fondazione PMA ha riportato almeno 3.000 casi nel 2019, mentre il Quotidiano Sanità ne ha stimati 4.000. La maggioranza di queste situazioni riguarda coppie eterosessuali, spesso desiderose di evitare i lunghi tempi di attesa e le procedure burocratiche complesse in Italia. Prima dello scoppio del conflitto, l’Ucraina era la destinazione preferita, ma la “gestazione per altri” è consentita anche in paesi come Stati Uniti, Messico, Olanda, Repubblica Ceca e Romania. In Irlanda, è in discussione una legge che potrebbe legalizzare la GPA.
Reazioni politiche alla proposta di legge
Il concetto di “reato universale” si riferisce a crimini estremamente gravi che uno Stato può perseguire indipendentemente dal luogo in cui sono stati commessi. In Italia, attualmente, la pedofilia, il genocidio e i crimini contro l’umanità rientrano in questa categoria. La proposta di legge ha scatenato un acceso dibattito politico. Gli esponenti della destra la considerano una “bandiera” significativa: Procaccini di Fratelli d’Italia la vede come un “freno a una pratica disumana”, mentre Augusta Montaruli la descrive come un “rifiuto di una pratica abominevole”. Al contrario, Ilaria Cucchi di Alleanza Verdi e Sinistra ritiene che la legge sia impraticabile e puramente propagandistica, e Alfredo Bazoli del Partito Democratico critica le procedure accelerate per un provvedimento non calendarizzato, mettendo in evidenza il ritardo della legge sul fine vita.
Ora la proposta di legge passerà all’aula del Senato, dove il dibattito si preannuncia intenso e controverso.
Crediti fotografici: https://www.einaudiblog.it/il-senato-delle-liberta/
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