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Maglia che vince non si cambia

La biancheria intima, quella l’ho cambiata, la maglia, come impostomi dopo gara 1 da un paio di amici, no.

L’antefatto è che domenica scorsa ero arrivato al Taliercio con una bella maglia blu elettrico. Lo stesso colore che avevano le maglie dei tifosi della Pallacanestro Livorno…

A partita vinta avevo accennato alla possibilità di non rimetterla per gara 2. Ma mi era stato detto carinamente che non dovevo nemmeno pensarci. Non avrei dovuto cambiare nemmeno le, con rispetto parlando, mutande. Ma quelle le ho cambiate, posso assicurarlo.

C’era meno gente stasera. Anche meno livornesi. C’è da capirlo. Durante la settimana è più difficile per tutti. Ma il colpo d’occhio era notevole ugualmente.

Si sono notate le assenze. Quella del sindaco, già assente in gara uno. Si pensava che un passaggio avrebbe potuto farlo. Sarà per la prossima. Ci contiamo.

Quella, per alcuni tratti della partita, degli arbitri.

In alcuni momenti sembrava di assistere alla giostra del Sarracino, con mazzate che volavano da tutte le parti nell’indifferenza dei due ragazzi col fischietto. Che non sanzionando le legnate sulle braccia da una parte e dall’altra, alla fine non hanno scontentato nessuno.

C’è stata anche una partita.

Che però è durata poco più di due quarti. Quando all’inizio del terzo Livorno è andata avanti di 6, e qualcuno ha iniziato a impensierirsi, Mestre si è scrollata di dosso il torpore.

Da 34 a 40 a 56 a 42 di fine terzo quarto è stato un attimo. A 5 minuti dalla fine, poi, il 69 a 48 è stata una sirena di fine partita anticipata. Estasi biancorossa.

Cori facilmente immaginabili di chi dell’altra squadra locale se ne frega. Da molti anni, peraltro. E alla fine scambio di cori con i biancoazurri di Livorno che mandano allegramente a quel paese l’altra squadra locale, e con i biancorossi che inneggiano ai tifosi ospiti.

Chi ha giocato, e gioca, le stracittadine, si capisce senza troppi discorsi con chi non vede l’ora di rigiocarle. Nessuna acrimonia fra le due tifoserie. Che si ritroveranno sabato al PalaMacchia per gara tre. Con i mestrini che partiranno con largo anticipo per rimpinzarsi di cacciucco prima della partita.

Prima o poi si tornerà al Taliercio.

Se ancora con Livorno o con un’altra avversaria oggi non lo si può dire. Io posso dire che stavolta ho beccato anche il Pitta.

E posso dire che con la direttorissima ormai siamo un team affiatato. Ma se trovo un sidecar al posto dello scooter forse è meglio.

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