Una commemorazione cittadina per ricordare Luisa Tosi
È tradizione del coro dell’Università Popolare Auser di Treviso piantare un albero per ogni “foglia” che è volata via. Ma per Luisa Tosi, co-fondatrice con la cantautrice Rosanna Trolese del gruppo canoro tutto al femminile, si doveva fare qualcosa di più, se non altro per riconoscenza e per ricordare una donna che può essere considerata “un volto nobile della società trevigiana”.
Scuola e passione, studio e innovazione e un grande amore per la propria città.
Nel secondo anniversario della sua scomparsa, l’Università ed il suo coro ricorderanno la dottoressa Luisa Tosi, insignita dell’onorificenza cittadina “Riflettore donna 2019” con una cerimonia prevista per mercoledì 29 aprile alle ore 10 in Piazza Martiri di Belfiore a S. Maria del Rovere, quartiere in cui Luisa ha abitato, che prevede l’intitolazione di un albero di gelso ed il disvelamento di una targa in Suo ricordo.
Saranno presenti le autorità dell’Amministrazione Comunale di Treviso, i rappresentanti delle varie associazioni con cui Luisa aveva collaborato nel suo lungo operato e gli studenti della classe 3Au del Liceo delle Scienze Umane Duca degli Abruzzi.
Ma chi era Luisa Tosi?
Nasce a Treviso negli anni Trenta e si diploma nel ‘48 laureandosi in Pedagogia nel 1971.
Luisa Tosi ,“Maestra della Repubblica”, ha dedicato una vita intera al settore dell’educazione , come lo definiva lei “il luogo privilegiato dove si costruiscono le fondamenta del futuro”, lavorando senza sosta in vari gruppi di ricerca, dapprima per diversi anni come insegnante a Lughignano e poi come dirigente scolastica, dedicando una vita intera al settore dell’educazione. In questo ruolo molti insegnanti la ricordano per la competenza e l’autorevolezza, ma soprattutto per quella sua vocazione ad accompagnargli con rispetto, fiducia e valorizzazione delle loro competenze didattiche ed educative. Perciò lavora senza sosta con loro in vari gruppi di ricerca, sempre disponibile verso tutti in modo particolare verso gli insegnanti desiderosi di sperimentare e di aprirsi al nuovo.
Tutto ciò perché vuole rendere la scuola cooperativa ed inclusiva, al servizio anche dei più deboli. Dal 1982 al 1985 al Provveditorato agli Studi di Treviso Luisa Tosi coordina il gruppo di lavoro per l’integrazione dei portatori di handicap ed il loro inserimento nella scuola normale.
Nel frattempo promuove la sperimentazione del servizio psicopedagogico nella scuola primaria e poi nella scuola media, facendo della provincia di Treviso una delle esperienze più significative a livello nazionale. Collabora anche con l’Università di Padova, prediligendo l’ambito scientifico-matematico e introducendo l’insiemistica nella didattica ma anche gettando un seme per l’educazione sessuale nelle scuole.
Diventa poi formatrice IRRSAE ( Istituto Regionale di Ricerca , Sperimentazione e Aggiornamento Educativi) di schiere di giovani insegnanti e dirigenti. Quella degli anni 60/70 era infatti ancora una scuola da svecchiare, che faticosamente cessava di essere di élite e per pochi , per diventare una scuola capace di dare strumenti culturali a tutti e a tutte.
Nell’ambito pedagogico perciò Luisa lavora strenuamente su diversi ambiti: nell’evoluzione della didattica dei campi disciplinari in particolare modo nell’ambito matematico-scientifico; nell’ambito editoriale scrivendo molti articoli e saggi su riviste di didattica, ma anche libri di testo per la scuola elementare, stimolando una conduzione della classe fondata sulla motivazione e gli interessi dei ragazzi secondo le tecniche Freinet.
Ha collaborato anche con l’ISTRESCO (Istituto della Storia della Resistenza e della Società Contemporanea), scrivendo libri che raccolgono testimonianze sul bombardamento di Treviso del 7 aprile del ‘44, sull’esodo Giuliano- Dalmata, sulla storia della CGIL di Treviso, sull’infanzia abbandonata, quest’ultimo con il titolo “Mi hanno abbandonato i miei famigliari. Esposti a Treviso dalla “ ruota” ad oggi”( Tosi -Bruttocao).
L’amore per la storia e per la sua città porta Luisa a collaborare anche con la Società Iconografica Trivigiana, realizzando pubblicazioni volte alla riscoperta dell’identità territoriale e al recupero delle tradizioni.
È stata presidente anche dell’Università Popolare Auser di Treviso dal 1996 al 2013 e nel 2006 ha fondato il coro con la cantautrice Rosanna Trolese, che dice di lei:“È sempre stata una guida equilibrata ed autorevole sulle direzioni da prendere e sul lavoro più opportuno da affrontare; una presenza con un bagaglio di esperienze personali importanti, mai ostentate e sempre preziose”.
Anche in questo contesto Luisa stimola riflessioni e sensibilità sulla questione di genere.
Un reading “Principesse un corno!”, diventato un cavallo di battaglia e dato con successo in diversi teatri in città ed in provincia, porta nei testi e nel titolo stesso una traccia significativa del suo lavoro e del suo stile.
Nonostante i numerosi impegni, Luisa mantenne un legame molto profondo con la comunità di Lughignano, dove lei insegnò a lungo nel suo primo incarico di maestra, e per tutti in paese rimase
“ la maestra Luisa”, anche quando aveva conseguito una brillante carriera di Dirigente Scolastica.
Scrisse infatti “Due secoli di Storia a Lughignano” e, grazie alla sua collaborazione con lo storico Ivano Sartor ed il parroco don Virginio, anche Lughignano ha avuto una pubblicazione con una sua storia scritta.
È stata anche attiva nella Circoscrizione di S. Maria del Rovere, il suo quartiere, ed in collaborazione con Rita Sari e Raffaella Frattini ha scritto due pubblicazioni: “Villa Margherita fra storia e memoria “, e con Fiorella Frattini e Paola Bruttocao “Sant’Artemio: storia e storie del manicomio di Treviso”.
Ora il suo coro e l’Università Popolare Auser la vogliono ricordare con un albero, un gelso bianco, simbolo della tradizione e della memoria che non vanno perdute, ed una targa, stimolo per tutti a imboccare strade anche nuove che portino al bene comune, all’inclusione, alla cooperazione.
Gli alunni della classe 3Au del Liceo delle Scienze Umane Duca degli Abruzzi di Treviso leggeranno in questa occasione alcune lettere di Luisa che metteranno in luce i suoi valori e il coro, ora diretto dalla cantautrice Erica Boschiero, canterà alcune canzoni da lei preferite.
La cittadinanza è invitata perciò a partecipare a questo evento commemorativo per ricordarla con la stima e con l’affetto che una donna che la sua statura morale e politica merita.
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