Ricoverato da fine febbraio in ospedale a Oviedo dopo aver contratto l’infezione da COVID-19, oggi ci ha lasciati.
Dalla guardia personale di Salvador Allende alla dittatura del Generale Pinochet: catturato, torturato, imprigionato in un loculo dov’era impossibile alzarsi in piedi: “È difficile immaginare come una mente umana possa resistere e non svanire nella follia, in simili condizioni”.
Libero grazie alle pressioni di Amnesty International, la condanna all’ergastolo fu commutata in un esilio di otto anni. È l’uomo che per sette mesi condivise la vita in Amazzonia con gli indios Shuar, dove imparò il rispetto per il respiro della Madre Terra, ma anche quello che combatté con le Brigate Internazionali di Simon Bolivar in Nicaragua.
STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO ….
Al suo spirito ribelle e innamorato della libertà fa, da contraltare, una leggerezza e dolcezza narrativa che ha conquistato il mondo. Da Patagonia Express, libro dove riflessioni, racconti, leggende e incontri si intrecciano nel maestoso scenario del Sud del mondo, con l’avventura quale dimensione quotidiana del vivere fino ai racconti i cui protagonisti, gli animali, tracciano la via per una convivenza che rispetti diversità di idee e rispetto per l’ambiente.
Attivista di Greenpeace, era un convinto assertore della famiglia umana, ossia la convivenza delle persone nel mondo, in una totale condivisione d’intenti: “Siamo esseri umani e questa condizione è determinata dal nostro essere legati alla socialità, alla possibilità di riunirci, ad essere parte di una collettività chiamata famiglia umana. Oggi c’è una tendenza ad isolare l’individuo, a fare in modo che dimentichi la sua socialità, tuttavia io mi oppongo a questo e insisto nella necessità di essere sociali”.
Una vita incredibile che si avvolge di nostalgica tenerezza al solo pensiero di uno dei suoi libri più famosi, Storia di Una Gabbianella e del Gatto Che le Insegnò a Volare, una favola rivolta a quegli adulti che hanno dimenticato la bellezza della diversità.
“È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo”
Siamo certi che Fortunata fosse lì ad attendere la sua essenza immortale per condurlo là, dove vola solo chi osa farlo, accompagnato dal suono soffuso del fuseggiare dei gatti che lo scrittore ha tanto amato nella sua vita terrena, in attesa di vederlo arrivare nell’unico posto degno di lui, il prato verde ai piedi del ponte dell’arcobaleno.
Photo Credits: gds.it
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