Il Riconoscimento alla Memoria 2025 celebra il pittore mestrino, protagonista del paesaggio veneto e vincitore della storica edizione del Premio nel 1961
MESTRE (VE) – Il Premio Mestre di Pittura rinnova il suo impegno nel custodire la memoria degli artisti che hanno segnato la storia del concorso. Il Riconoscimento alla Memoria 2025 sarà dedicato a Luigi “Gigi” Candiani (1903–1963), pittore mestrino e vincitore della quarta edizione storica del Premio nel 1961.
La celebrazione si terrà mercoledì 24 settembre alle ore 18.00 con una conferenza al Centro Culturale Candiani, sede simbolica intitolata all’artista e oggi cuore pulsante della vita culturale cittadina. L’incontro rientra nel programma de I Mercoledì del Premio Mestre, avviato in occasione della mostra delle opere finaliste inaugurata il 13 settembre.
Interverranno Tiziana Agostini, studiosa di cultura locale, Marco Dolfin, critico e storico dell’arte, e Matteo Piccolo, conservatore della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia – Ca’ Pesaro. I loro contributi, insieme ai saggi presenti nel catalogo ufficiale, offriranno un approfondimento sulla figura di Candiani e sul suo ruolo nella pittura veneziana e nazionale del Novecento.
L’omaggio culminerà il 3 ottobre al Teatro Toniolo, durante la serata finale del Premio, con la consegna della targa alla memoria, a suggello del legame tra il concorso e uno dei suoi protagonisti più significativi.
Candiani, formatosi alla Scuola d’Arte Ticozzi sotto la guida di Urbani de Gheltof, fu tra i protagonisti delle prime edizioni del Premio Mestre, partecipando come membro del Comitato Esecutivo e poi come concorrente. Dopo la sua prematura scomparsa nel 1963, le sue opere continuarono a essere esposte fuori concorso fino al 1967/68.
La sua pittura, lirica e radicata nel paesaggio veneto, spaziava dalla Laguna di Burano alle campagne dei Colli Asolani, degli Euganei e fino al Garda. Partecipò con continuità alle collettive della Galleria Bevilacqua La Masa, alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma, ricevendo riconoscimenti in tutta Italia.
Il critico Guido Perocco, nel catalogo del Premio Mestre 1963, lo ricordava così: “Amava profondamente la pittura, la sua pittura, alla quale credeva con fede ed ardore. Amava nella natura le liete rispondenze dell’animo… Un mondo che sembra perduto. Ed è perciò che sentiamo maggiormente la sua scomparsa.”
Con il riconoscimento a Candiani, il Premio Mestre di Pittura conferma la sua vocazione di laboratorio culturale, capace di coniugare passato e presente e di mantenere viva la memoria degli artisti che hanno contribuito a definire l’identità pittorica veneziana.
Aggiornamento – Pubblicato il Bando per la decima edizione del Premio Mestre di Pittura: artisti di tutto il mondo a confronto per valorizzare la pittura contemporanea e arricchire il patrimonio culturale di Venezia
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