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L’oro della laguna: Antonello Viola a Ca’ Pesaro tra luce, memoria e spiritualità

oro della laguna mostra ve

Dal 20 giugno al 28 settembre 2025, un viaggio lirico e astratto nella Venezia interiore dell’artista romano

VENEZIA – Un arcipelago immaginario, fatto di luce, vetro e memoria, si svela nelle sale Dom Pérignon di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna. È “L’oro della laguna”, la nuova mostra personale di Antonello Viola, a cura di Elisabetta Barisoni, visitabile dal 20 giugno al 28 settembre 2025.

Il progetto espositivo, pensato appositamente per il secondo piano del museo veneziano, raccoglie una selezione di opere su vetro e carta giapponese realizzate negli ultimi quattro anni. Un corpus inedito che riflette la dimensione fluida e cangiante di Venezia, tra astrazione lirica, tensione spirituale e raffinata indagine pittorica.

Le opere su vetro, disposte su più livelli e dipinte su entrambi i lati, rievocano il movimento delle maree, le stratificazioni del tempo, la fragilità della città sospesa sull’acqua. Le carte giapponesi, invece, restituiscono paesaggi interiori dove la materia si fa veicolo di luce e silenzio, evocando fondamenta sommerse, pigmenti incarnati, e un senso profondo di trascendenza.

Nel percorso, Viola dialoga idealmente con il simbolismo di Giulio Aristide Sartorio, in un confronto sottile tra epoche e linguaggi che riafferma l’arte come esperienza contemplativa.

“L’oro della laguna” è più di una mostra: è un omaggio sensibile alla città, al suo corpo liquido e alla sua anima mutevole, capace di trattenere e riflettere il tempo.

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