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L’Italia vince anche con il Messico

L'Italia vince anche con il Messico

L’Italia strapazza il Messico 9-1 e si qualifica ai quarti di finale del World Baseball Classic come prima del girone. Prossimo avversario Portorico

HOUSTON (USA) – Non ci sono più parole per descrivere questa Italia del baseball. Si parlava di un possibile biscotto, con una sconfitta con il Messico con un massimo di quattro punti infatti, le due avversarie si sarebbero qualificate entrambe per i quarti di finale di questo storico World Baseball Classic, eliminando a sorpresa gli Usa padroni di casa.

Invece è stata una gara giocata a viso aperto dagli azzurri che hanno dominato dall’inizio alla fine e concedendo un solo punto quando ormai i giochi erano fatti. Finisce 9-1 con il Messico, quattro vittorie su quattro e primo posto nel girone davanti agli statunitensi. Un risultato che nessuna si aspettava nemmeno nei sogni più belli.

Sugli scudi Vinnie Pasquantino autore di tre fuoricampo (record assoluto in questa manifestazione) ma anche di una splendida prova in difesa. Il capitano guida la squadra subito al primo inning, per poi ripetersi al sesto e all’ottavo. Salgono così a 12 gli homerun per l’Italia in quattro partite, altro record.

Eccellente anche la prestazione sul monte di lancio di Aaron Nola, sostituito poi da due pitcher nati e cresciuti in Italia come Scotti e Quattrini.

Una bella partita con in mostra soprattutto le difese e una serie di doppi giochi ben disinnescati. La differenza l’ha fatta come detto la battuta che ha visto i fuoricampo anche di Jon Berti al quarto inning. Nel quinto abbiamo le basi piene Nori gioca la smorzata (bunt) e porta a casa base Marsee, D’Orazio e se stesso per il 5-0.

Pasquantino fa un altro fuori fuoricampo, Antonacci fa il giro delle basi. Subiamo un punto per il 7-1. Ci pensa ancora il capitano a mettere l’ottavo punto, con il nono che arriva da Fischer che va in casa base.

Ora l’Italia si giocherà i quarti di finale sabato alle 20 italiane la Nazionale con Portorico (seconda nella Pool A), sempre al Daikin Park di Houston.

Le dichiarazioni

Il manager dell’Italia, Francisco Cervelli, in conferenza stampa, ha commentato cosi l’incredibile vittoria:
“Se avrei mai pensato di vincere tutte e quattro le partite? Certo che l’ho pensato: se non riesci a immaginarlo, non puoi farlo. Tutto è andato come doveva andare. Abbiamo vinto quattro partite e giocato bene: quello era l’obiettivo, partita dopo partita. E poi, dopo averne vinte quattro, inizi a pensare: perché no?.

Se mi aspetto una statua a Roma? In Italia ce ne sono tante di bellissime, non ne serve una mia. Non voglio che la gente scatti foto o cose del genere. Non voglio la mia statua. Voglio semplicemente fare quello che ho detto l’anno scorso: quello che mi interessa, come ho sempre detto, è che tutti in Italia vedano che questo è il nostro baseball, il nostro modo di giocare, la nostra identità: attaccare, attaccare, attaccare.

Sono arrivato in Italia un anno fa e ho avuto la sensazione che si fossero dimenticati del baseball. I ragazzi non avevano più speranza. È stato piuttosto difficile per me convincerli della legittimità di questo progetto. Ogni volta che portiamo sempre più giocatori e allenatori ai clinic, dobbiamo rafforzare il nostro staff tecnico, rafforzarlo in modo da poter arrivare a un baseball più moderno e far capire a ogni giocatore che può migliorare. Dobbiamo portare più tecnologia: sto facendo del mio meglio per portare più tecnologia nell’organizzazione italiana, quindi quale modo migliore se non quello di usare i dati? Mazzieri, che è il presidente, è un gigante. Era il mio manager. Lo considero uno di famiglia. Mi ha dato questa opportunità. Crede nel processo. E se all’inizio abbiamo fallito, rimedieremo, rimedieremo ancora e ancora. Il modo di giocare all’italiana non è ancora del tutto definito. E questo è qualcosa che è iniziato e diventerà meraviglioso in futuro“.

Parlando poi di Pasquantino, autore di tre fuoricampo: “È stato bello, aspettavamo questo momento. Il Messico è una grande squadra, ha ottimi giocatori e oggi è stata la giornata di Vinnie. Quando ha mostrato il bunt, ho pensato che sarebbe successo qualcosa di buono perché stava pensando alla squadra, a come vincere questa partita. Penso che oggi abbia trovato se stesso. È un grande giocatore“.

Il capitano Pasquantino ha poi aggiunto: “È bello che stavolta i caffè me li abbiano fatti e che i baci li abbia avuti io, è stato un piacere. Questa è semplicemente una grande notte, ma andrò subito oltre. Sino a questa sera non avevo mai battuto una valida, avrei capito e accettato senza problemi se Francisco mi avesse tolto dal lineup. Ma sentivo di essere ancora competitivo e di poter dare il massimo. Ero già molto soddisfatto dopo i due homer, figuratevi tre. Non ne ho battuti tre in una gara nemmeno al college, è la mia prima volta, è stata una notte speciale“.

L’altro eroe di giornata, Aaron Nola: “L’ambiente era davvero fantastico. Era un’atmosfera da playoff. Mi sembra che nessuno, a parte noi, pensasse che ce l’avremmo fatta a superare la fase a gironi. Mi sento molto fortunato a rappresentare l’Italia. Il Messico è una squadra che conosco bene, combattivo e forte, ma stasera abbiamo giocato davvero bene e abbiamo fatto bene anche i piccoli dettagli. Ed è per questo che abbiamo vinto“.

Photo Credits: Corrado Benedetti/DFP per FIBS

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