Il vincitore del Premio Mestre di Pittura 2025 racconta la sua ricerca: un’opera tridimensionale che trasforma la voce dell’acqua in esperienza visiva e sensoriale
MESTRE (VE) – Non un semplice quadro, ma un’esperienza sensoriale che unisce pittura, scultura e percezione. Con Frequenze marine, Raffaele Bielò ha conquistato la giuria del Premio Mestre di Pittura 2025, che lo ha premiato per l’originalità e la forza evocativa di un linguaggio mai sperimentato prima.
L’opera, che entrerà nella collezione permanente della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, nasce da un’ispirazione profonda: il mare come elemento vitale e universale. «Il titolo – spiega Bielò – richiama la voce dell’acqua, la comunicazione che esiste tra l’uomo, gli elementi e soprattutto i cetacei, abitanti del mare. È un dialogo invisibile che ho cercato di tradurre in pittura».
La tecnica è frutto di una ricerca personale che l’artista definisce “estroflessione della tela”: non una superficie piatta, ma una composizione di tele cilindriche dipinte e assemblate, che restituiscono un effetto ottico e al tempo stesso tridimensionale. «È un dipinto ottico ma anche tridimensionale – racconta –. La superficie vibra come le onde, e lo spettatore non osserva soltanto: viene coinvolto in un movimento visivo che richiama il respiro del mare».
Durante la presentazione delle opere premiate al Centro Candiani, il critico Marco Dolfin ha sottolineato come Frequenze marine non sia «un semplice gioco ottico, ma un’idea nuova, che trasforma la pittura in scultura e restituisce un’interpretazione sensoriale, evocando le onde del mare». La giuria ha premiato senza esitazioni l’innovazione e l’originalità, riconoscendo nell’opera un linguaggio inedito e potente.
Il riconoscimento non è solo simbolico: oltre al premio acquisto da 5.000 euro, Bielò ha ricevuto un trofeo in vetro di Murano realizzato dal maestro Giuliano Busato e potrà presentare una mostra personale negli spazi di Fidesarte a Mestre. Ma soprattutto, la sua opera resterà patrimonio collettivo, custodita a Ca’ Pesaro come testimonianza di una ricerca che unisce tecnica e poesia.
Con Frequenze marine, Raffaele Bielò ha trasformato il mare in linguaggio visivo, restituendo allo spettatore la sensazione di ascoltarne le vibrazioni profonde. Un’opera che non si limita a rappresentare, ma invita a percepire: il mare come voce, ritmo e respiro universale.
Aggiornamento – Pubblicato il Bando per la decima edizione del Premio Mestre di Pittura: artisti di tutto il mondo a confronto per valorizzare la pittura contemporanea e arricchire il patrimonio culturale di Venezia
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