Dal 3 al 5 luglio la prima regata socio-culturale tra Venezia, Pola e Lussino. Tradizione, sport e memoria per un’Europa più vicina
VENEZIA- Ha preso il via il 3 luglio da Venezia la prima edizione de “L’Ammiraglia”, regata gran tour dell’Adriatico dedicata al leggendario Agostino “Tino” Straulino, campione olimpico e storico comandante della nave scuola Amerigo Vespucci. Un evento senza precedenti che coniuga vela, cultura e cooperazione transfrontaliera tra Italia e Croazia, in un viaggio simbolico tra le antiche rotte della Serenissima.
La manifestazione, che tocca le città di Venezia, Pola e Lussino, è organizzata con il patrocinio di numerose istituzioni italiane e croate e si inserisce nel percorso di avvicinamento a GO! 2025 – Capitale Europea della Cultura. Alla partenza dall’Arsenale di Venezia, dopo una cena di gala con specialità veneziane e la consegna dei pacchi gara “Sigilli di Campagna Amica”, 15 equipaggi internazionali si sono messi in rotta sotto il cielo notturno, scortati dalla Guardia Costiera.
Il 4 luglio, l’approdo a Pola è stato celebrato con una serata all’insegna della gastronomia e della musica locale, alla presenza del Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, che ha sottolineato il forte legame tra l’Alto Adriatico e l’identità culturale europea. L’evento ha visto anche il lancio simbolico della partecipazione di Pola alla cornice di GO! 2025.
Il 5 luglio la regata giunge alla sua tappa conclusiva: Lussino, città natale di Straulino. Qui, tra mostre, concerti, esibizioni folkloristiche e la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia in Croazia Paolo Trichilo, si celebra il valore del mare come ponte tra popoli. Momento clou della giornata sarà la premiazione con i “Leoni d’argento” dell’orafo veneziano Meneghetti.
“L’Ammiraglia si ispira alle antiche mude veneziane, convogli di navi che univano commerci e culture – spiegano gli ideatori Mirko Sguario dello Yacht Club Venezia e Vittorio Baroni. Oggi riprendiamo quello spirito, trasformandolo in un messaggio di cooperazione e amicizia tra sponde diverse dello stesso mare”.
Oltre alla sfida sportiva, la regata porta con sé un forte messaggio simbolico: ricordare il gesto di solidarietà che, alle Olimpiadi del 1952, vide alcuni velisti lussignani rinunciare alla gara per favorire la vittoria degli amici e concittadini Straulino e Rode. Un gesto che ancora oggi rappresenta un esempio di fratellanza europea oltre ogni confine.
Per saperne di più: www.ammiraglia.org
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