È nato il francobollo dedicato all’Arena di Verona Opera Festival, per la 100° edizione, in occasione della prima dell’Aida, svoltasi ieri sera all’Arena di Verona.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano”, dedicato all’Arena di Verona Opera Festival, per la 100° edizione, relativo al valore della tariffa B zona 2 pari a 2,40€. La tiratura è di 350.010 esemplari su fogli da quarantacinque esemplari.
Il neo francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente.
Il bozzetto è stato curato dalla Fondazione Arena di Verona e ottimizzato al Centro Filatelico della Produzione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.. La vignetta riproduce un particolare di un manifesto promozionale della 100° edizione dell’Arena di Verona Opera Festival raffigurante una “gonghista” sul palco che, con i suoi segnali, annuncia al pubblico l’avvicinarsi dell’inizio dello spettacolo. Completano il francobollo le legende “ARENA DI VERONA OPERA FESTIVAL”, “100° EDIZIONE”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B zona 2”.
L’annullo primo giorno di emissione, avvisa Poste Italiane, sarà disponibile presso lo Spazio Filatelia di Verona. Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito filatelia. poste.it .
Per l’occasione è stata realizzata anche una cartella filatelica in formato A4 a tre ante, contenente una quartina di francobolli, un francobollo singolo, una cartolina annullata e affrancata, una busta primo giorno di emissione e il bollettino illustrativo, al prezzo di 30 Euro.
E ieri sera si è svolta all’Arena di Verona la prima dell’Aida di Giuseppe Verdi, con la regia innovativa di Stefano Poda, che ha firmato anche scene, costumi, luci e coreografie.
La pioggia non ha rovinato lo spettacolo aperto da tre suoni di gong, per il centesimo ritorno in scena dell‘Opera Festival, con un nuovissimo allestimento della più classica delle opere, l’Aida.
Sul palco la star Anna Netrebko (Aida), affiancata dal tenore Yusif Eyvazov (Radamès), con l’orchestra della Fondazione Arena diretta da Marco Armiliato, 160 musicisti e altrettanti coristi più un esercito di 205 comparse.
La storia, si sa, è ambientata nell’antico Egitto, durante il regno dei faraoni e si svolge principalmente a Menfi, la capitale egiziana, e al Tempio di Iside a Tebe. È incentrata sull’amore tra Radamès, un capitano egiziano, e Amneris, la figlia del faraone. Si inserisce Aida, una schiava etiope. Poi, intrighi politici, conflitti e la lotta tra l’amore e il dovere, fanno il resto.
Tra ospiti illustri, presentazioni infinite, luci e mani scenografiche, lo spettacolo ha ricevuto molti applausi ma anche alcune critiche, come sempre del resto.
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