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La Reggia di Caserta è il primo museo in Italia a firmare il Manifesto della comunicazione non ostile

“Le parole sono uno strumento fondamentale per relazionarsi in una società” – afferma Tiziana Maffei direttore generale della Reggia di Caserta – “Il linguaggio non è mai neutro. La comunicazione per il Museo, Istituto al servizio della società e del suo sviluppo, è una funzione fondamentale di costruzione del pensiero critico. Aderiamo dunque con convinzione al Manifesto della comunicazione non ostile dell’associazione Parole O_Stili​ per farci promotori di un messaggio di inclusione e pacificazione”.

​”Siamo molto emozionati: accogliere nella nostra community un simbolo della bellezza e dell’arte del nostro Paese è per noi motivo di profondo orgoglio. Perché consapevolezza e cambiamento sono due elementi imprescindibili dello sviluppo culturale e etico di una comunità.” dichiara Rosy Russo, fondatrice di Parole O_Stili “Ci auguriamo che ora anche altre realtà del mondo museale italiano e internazionale possano farsi portavoce di una comunicazione consapevole e non ostile per contrastare atteggiamenti negativi e stigmatizzanti tanto diffusi in rete e sui social network”.

Proprio dagli account social della Reggia di Caserta e di Parole O_Stili nei giorni scorsi è partita una call to action per invitare altri importanti musei internazionali a condividere e sottoscrivere il Manifesto della comunicazione non ostile. Sono stati coinvolti nell’azione il Palazzo Reale Napoli, i Musei Reali Torino, la Reggia di Versailles e il Patrimonio Nacional di Spagna.

Parole O_Stili lavora con le scuole, le università, le imprese, le associazioni e le istituzioni nazionali e territoriali per diffondere le pratiche virtuose della comunicazione online e per promuovere una consapevolezza diffusa delle responsabilità individuali.

Questi i dieci punti: 

Il manifesto ha diverse declinazioni per aziende, scuola, infanzia, inclusione, sport, politica, pubblica amministrazione, scienza ed è tradotto in 35 lingue.

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