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“La divina di Francia” Sarah Bernhard, arriva al cinema

Sarah Bernhard, la divina di Francia, in questo splendido racconto che ci rivela un personaggio ribelle e stravagante

Diretto da Guillaume Nicloux, che si avvale dell’interpretazione di Sandrine Kiberlain, la pellicola è nelle sale da oggi 6 novembre e si concentra su alcuni momenti cruciali della prima star e musa di D’Annunzio, ma non solo, in quanto il suo talento ebbe il piacere di incrociare le strade di Oscar Wilde, Emile Zola e Sigmund Freud, in una sorta di viaggio onirico e ribelle che ha caratterizzato tutta la sua esistenza di signora fuori dalle righe. Madame, donna moderna, influencer ante litteram, che calata nella sua epoca riesce a rendere tutto maledettamente attraente ed empatico. E il film a lei dedicato arriva guarda caso qualche mese dopo l’uscita di Duse, sua acerrima rivale, con Sarah che arrivò ad essere la preferita del Vate. Con buona pace di Eleonora.

Ma Sarah Bernhard pur avendo rappresentato un’epoca attraverso un pensiero libero, porta in dote quell’avanguardia fatale che osservata oggi non manca di stupire. Tra capricci e sfida alle convenzioni, coraggio e personalità eclatante. Trascinando con sé, sul palco ma non solo, tutto il suo carisma che ha sempre rilasciato arte e sofferenza. Come quella della sua tormentata liaison con Laurent Laffitte, interpretato da Lucien Guitry.

Ma forse è proprio la sua capacità “vivere in anticipo“, trascinando con sé amori, teatro, patrimoni e personaggi famosi a donare alla regia, che si muove abilmente tra realtà e fantasia, a trasformare il racconto in un coraggioso omaggio alla divina di Francia, oltre il biopic, liberando piacevolmente eccessi e provocazioni sempre nelle segno delle evocazioni e mai delle imitazioni tout court.

Intravisti per voi di Mauro Lama

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