Nato nel 1889, il braccio meccanico che “mette su” i dischi contende a Ultimate, il primo braccio meccanico industriale creato nel 1961 per la General Motors USA, la primogenitura nel mondo dei robot
Il Jukebox è un vero e proprio apparecchio, per lo più installato in locali pubblici, con il quale, introducendo una o più monete, si può ascoltare un pezzo musicale fra quelli presenti sui dischi contenuti al suo interno.
La storia
Il 23 novembre 1889, l’imprenditore Louis T. Glass (1845-1924), insieme al suo socio in affari, William S. Arnold, installò nel Palais Royal Restaurant a San Francisco, il primo esemplare di “fonografo automatico a moneta” funzionante con una monetina, il nichelino, del valore di 5 cent di dollaro.
La nascita del moderno jukebox risale al 1927. I primi apparecchi erano in legno e contenevano un massimo di 12 dischi a 78 giri. Nel 1938 la ditta americana Seeburg, utilizzò per la prima volta la plastica e alcuni sistemi di illuminazione per la decorazione dei prodotti, dando ai jukebox una caratteristica inconfondibile.
Nel dopoguerra in tutto il mondo c’era una gran voglia di divertirsi e i locali si riempivano di musica, e di balli scatenati intorno ad un jukebox. La tecnologia si evolve e gli apparecchi vengono convertiti per funzionare con i 45 giri. Con i jukebox le persone avevano la possibilità di scegliere la canzone preferita e sentirla riprodotta quando volevano, semplicemente inserendo una monetina. Le luci e la musica creavano un’atmosfera coinvolgente e piena di energia, perfetta per ballare e godersi la giornata.
Cosa significa jukebox?
L’origine del nome non è certa, ma si pensa che derivi da juke-joint, un termine che identificava un bar in cui era possibile ballare, oppure da juke-bands, che indicava i gruppi musicali che suonavano in quei locali. Alla fine, potremo definirlo come scatola che fa ballare e divertire.
Con l’avvento dello stereo e delle tecnologie hi-fi, la fine dei 45 giri e il diffondersi nel mercato dei primi esemplari di CD, ha segnato . Il jukebox è diventato un oggetto di arredo e di collezione molto ambito e costoso.
Chissà se i ragazzi di oggi, persi nei loro smartphone, saprebbero divertirsi intorno ad un jukebox? Ma soprattutto, sanno cosa sia?
E il primo robot?
Il vero inizio della robotica moderna risale al XX secolo, quando i primi robot furono sviluppati per automatizzare alcune attività industriali. Uno dei primi esempi di successo è il famoso Unimate, un braccio robotico programmabile che ha fatto il suo debutto nelle fabbriche automobilistiche della General Motors USA, nel 1961. Da quel momento, i robot hanno iniziato a diffondersi in diversi settori, trasformando completamente il modo in cui svolgiamo molte attività.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

