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Istituito il nuovo Fondo per la Repubblica Digitale

È stato istituito il nuovo Fondo per la Repubblica Digitale, con l’obiettivo di sostenere e promuovere programmi e interventi dedicati allo sviluppo dei servizi digitali

Con un decreto firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, è stato ufficialmente istituito il nuovo Fondo per la Repubblica Digitale. Con una dotazione iniziale di 70 milioni di euro per l’anno 2025, questo fondo ha l’obiettivo di sostenere e promuovere programmi e interventi dedicati allo sviluppo dei servizi digitali e al potenziamento delle competenze digitali in Italia. L’iniziativa si allinea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), puntando a consolidare la trasformazione digitale del paese.

Obiettivi e aree di intervento

Il Fondo per la Repubblica Digitale è pensato per affrontare le sfide dell’innovazione tecnologica e per rafforzare l’ecosistema digitale nazionale. Le risorse provengono dal Fondo complementare al PNRR e saranno indirizzate a due aree chiave:

“La creazione del nuovo Fondo per la Repubblica Digitale rappresenta un importante passo avanti per accelerare il processo di digitalizzazione del nostro Paese,” ha dichiarato Mauro Nicastri, Presidente della Fondazione Aidr. “Questa iniziativa, come tante altre promosse dal Governo Meloni, mira a promuovere una società più equa, inclusiva e tecnologicamente avanzata, in grado di competere a livello globale.”

Accesso e partecipazione

Il Fondo sarà accessibile a enti pubblici, privati, università, istituzioni di ricerca e organizzazioni non profit impegnate in progetti innovativi nel campo digitale. Le modalità di partecipazione e i criteri di selezione per accedere ai finanziamenti saranno pubblicati sul sito ufficiale del fondo, www.fondorepubblicadigitale.it, dove le organizzazioni interessate potranno trovare tutte le informazioni necessarie per presentare le proprie proposte.

Con questa iniziativa, il Governo italiano intende non solo accelerare la digitalizzazione del paese, ma anche garantire che tutti i cittadini e le imprese possano trarre vantaggio dai benefici della trasformazione digitale.

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