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Il Penzo continua ad essere un tabù per il Venezia. Finisce 1-1 il match a porte chiuse con il Cosenza

Nella 26° giornata del campionato di serie BKT, il Venezia ospita al Penzo il Cosenza. I leoni tentano di sfatare il tabù casalingo per raggiungere la tranquillità in classifica. I rossoblu, attualmente in piena zona retrocessione, sono a caccia di punti salvezza. Causa “emergenza corona virus”, per la prima volta lo storico stadio di Sant’Elena ospita un match a porte chiuse. Il pubblico e le due tifoserie, tra l’altro gemellate, non possono assistere alla partita. All’interno della struttura sportiva oltre ai giocatori e lo staff delle due squadre, sono stati esclusivamente ammessi i fotografi e gli organi di stampa. Nell’inedita veste di raccattapalle, ci sono gli ex arancioneroverdi Paolo Poggi, Mattia Collauto, Evans Soligo, Nicola Marangon, Andrea Turato, Francesco Ciullo, Alessandro Piovesan e Andrea Soncin.

 

Dionisi con il modulo 4-3-1-2 schiera dieci undicesimi della squadra che ha battuto il Pisa con Aramu alle spalle del tandem Capello-Longo. Pillon prova il 3-5-2 con il tandem Carretta-Machach in attacco, Casasola e D’Orazio sulle fasce.

 

Sul campo la partita stenta a decollare, entrambe le squadre tentano di aggredire l’avversario ma si annullano a centrocampo. I calabresi sono più propostivi e 36’ sfiorano il vantaggio: cross basso di Casasola, girata di Carretta, Pomini interviene con poca sicurezza ma il palo alla sua destra lo salva.  Passano due minuti ed il Venezia segna il goal del momentaneo vantaggio: Maleh sfonda a sinistra, Longo si inserisce fra Idda e Monaco bucando la porta di Perina da posizione ravvicinata. Il primo tempo termina senza recupero.  Nella ripresa non ci sono cambi. È il Venezia ad avere la prima occasione al 48’ con Longo che fraseggia con Capello, prova il destro ma Perina interviene prontamente. Al 56’ dopo un’azione prolungata dei rossoblu, la palla sbatte sul gomito di Maleh ma l’arbitro Prontera non interviene. Mister Pillon va su tutte le furie con il guardalinee e complice il silenzio del Penzo che amplifica le sue proteste, viene espulso. Il Cosenza trova il gol del pari al 61’ con Machach: errore di Pomini nel lancio lungo, il portiere rimane fuori dai pali, il francese prima lo impegna di testa, poi conclude a rete a porta vuota.  Comincia la girandola delle sostituzioni, entrambe le squadre provano a cambiare il destino della partita ma nonostante i quattro minuti di recupero l’incontro finisce con il punteggio di 1-1.

 

Nel post-partita mister Dionisi ha così commentato il match: “E’ stata una partita un po’ anomala senza pubblico. Sentivamo i tifosi fuori dallo stadio e li ringrazio. Non abbiamo mai mollato nonostante qualcuno ha dovuto stringere i denti per giocare ed è una cosa che mi è piaciuta. Ciò che non mi è piaciuto però è il gol subito, perché abbiamo preso un gol che dovevamo evitare ed ultimamente ci è già capitato. Potevamo far meglio nel primo tempo ma nonostante ciò siamo passati in vantaggio con una bella azione; nella seconda frazione loro erano stanchi ma noi ci siamo fatti trovare impreparati su una palla lunga. Oggi non abbiamo vinto per demeriti nostri perché era una partita alla nostra portata e si era messa anche sui giusti binari; dobbiamo però pensare subito al prossimo match, perché la salvezza passa per ogni partita che si gioca.”

 

Gli arancioneroverdi non riescono a vincere tra le mura amiche con o senza pubblico, nonostante si sentissero chiaramente i cori dei tifosi fuori dallo stadio che incitavano la squadra. Machach ha sfruttato una grave indecisione di Pomini che ha compromesso il risultato finale della partita. Un punto che serve a poco alla squadra di Mister Dionisi che resta inchiodata in zona playout. La prossima sfida vedrà i leoni impegnati nell’insidiosa trasferta con la Salernitana.

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