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Il Museo del Risorgimento di Venezia tra passato presente e futuro

Presso il Centro Culturale Candiani è andato in scena giovedì 7 maggio il quarto appuntamento per il ciclo di conferenze del Progetto VeneziE 2026

Il Museo del Risorgimento di Venezia tra passato presente e futuro, la conferenza del Progetto VeneziE 2026 curata da Andrea Bellieni, responsabile e conservatore del “Museo Correr e della Torre dell’Orologio“, si snoda sul binario principale del rispetto e dell’attenzione alla storia e al richiamo dei suoi ordinamenti. Con lo sguardo che Bellieni rivolge al progetto generale di revisione futura a fronte della presente assenza. Un excursus sagace e approfondito sui moti del 1864 e su tutto quello che il Museo del Risorgimento di Venezia contiene. Tra cimeli e documenti, ma anche opere d’arte e questo rappresenta una peculiarità non indifferente, con il museo e i suoi archivi intenti a descrivere la storia ma anche ad adornarsi di bellezza. Ma è lo sguardo altrove, in là, che “preoccupa“, tanto da innescare un vero e proprio dibattito sulla probabile o ipotetica localizzazione futura piuttosto che per le moderne modalità di fruizione. Tra dualismi che appartengono alla terraferma e a Venezia, un vero e proprio match aperto con la ricerca di un punto di caduta riguardo la comunicazione inerente al nuovo spazio. Tutti file aperti, e sullo sfondo la prudenza e la volontà di non depauperare un patrimonio oggettivo ma anche la volontà di rileggere il passato con una chiave di lettura nuova e volitiva, per poterlo estendere ad altri periodi storici, Con il futuro che attende e si rivolge a passato e presente.

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