Un marciapiede come letto, senza piazze. E tanta, tanta indifferenza, siamo a Treviso vicino al Duomo che se c’è il vento sottile qui si sente anche la messa, ma una città vale l’altra. Tanta solitudine e deriva stride con la movida dietro l’angolo e il ghiaccio che sposa lo spritz arancione e il tormentone su Spotify in sottofondo. La spesa al supermercato sperando nel primo melone che sia dolce da portare a casa. Perché tutti alla sera si torna da qualcuno, da qualcosa. E il marciapiede invece è desolato, solo,popolato di sneakers all’ultima moda e camminate veloci, senza sosta. Forse perché fermarsi equivale a specchiarsi, pescare l’anfratto dell’anima che è meglio tralasciare, omettere. Tanto che ci posso fare? Qualcuno forse arriverà, può bastare un sorriso, una frase. E il domani libero come sempre,anche se il conto è sempre stato salato.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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