MOGLIANO VENETO – Se ne parla da circa vent’anni e se ne parlò, più di recente, a febbraio 2023, quando il Sindaco Davide Bortolato annunciò con soddisfazione di portare a Mogliano Veneto una delle 17 Case di Comunità previste per l’Ulss 2. Lo definì “un risultato eccezionale per questa Amministrazione, nonché un’opportunità che abbiamo saputo cogliere dai fondi del PNRR”.
Con la firma del nuovo e importante protocollo d’intesa sul trasferimento del distretto socio-sanitario da Piazza Donatori di Sangue all’interno degli spazi dell’istituto C. Gris, quella di ieri diviene una data storica. Altrettanto storica sarà la data dell’8 gennaio, quando il trasferimento sarà effettivamente realtà.
Una “giornata storica per Mogliano Veneto e i territori connessi” lo è anche per il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, che ha ringraziato la Regione per la grande collaborazione, oltre al Comune di Mogliano e al Commissario straordinario del Gris, Enrico Specchio. “È un trasferimento che viene arricchito di significati concreti per questo territorio visto che si avvieranno i lavori della Casa di comunità che porteranno a Mogliano nuovi servizi specialistici e nuove tecnologie sanitarie”.
La Casa di Comunità è il luogo fisico al quale i cittadini potranno accedere per motivi di assistenza sanitaria e socio-sanitaria. Il suo punto di forza consiste nella capacità di poter contare su un team multidisciplinare composto da medici di medicina generale, infermieri, pediatri, fisioterapisti, psicologi, specialisti ambulatoriali, assistenti sociali, oltre ad un centro unico di prenotazione, un unico punto di accesso alle prestazioni, un punto prelievi, un consultorio familiare e altri servizi di diagnostica multi disciplinare.
Ad innescare l’operazione, la necessità di avviare importanti lavori di ristrutturazione (consolidamento strutturale, nuovi serramenti, rifacimento di tutti gli impianti, nuove pavimentazioni) e di riqualificazione dell’attuale sede distrettuale in pieno centro che, tuttavia, non si svuoterà completamente: lì rimarranno i servizi base, come prelievi e visite di routine. Nel frattempo “il distretto troverà casa all’Istituto Gris di Via Torni, che – nelle parole del Sindaco Bortolato – ritorna così ad esprimere la sua vocazione socio-sanitaria a servizio del territorio”.
Al Gris si potrà giungere in auto, in autobus o anche in bicicletta. Inoltre, per i prossimi due anni saranno garantiti dei bus navetta a chi oggi si recava a piedi al distretto di Piazza Donatori di Sangue.
I SERVIZI
Una volta inserito nella sede di Via Torni 51, il nuovo distretto socio-sanitario interesserà un totale di ben 1.480 mq coperti.
Nei due piani della barchessa est della Villa storica (per complessivi 697 metri quadrati) troveranno sede una sala riunioni, alcune palestrine per la neuro-psicomotricità infantile e una sala per i corsi di preparazione al parto (al piano terra) oltre ai servizi dell’età evolutiva con studi di neuro-psichiatri. Psicologi e logopedisti saranno collocati al primo piano. Alla barchessa ovest (706 mq) saranno invece assegnati il nuovo punto prelievi e lo sportello anagrafe (piano terra), gli ambulatori e gli studi medici del consultorio famigliare (primo piano). Il corpo centrale della villa ospiterà due stanze adibite a uffici. L’area parcheggi concessa a dipendenti e utenti è di 3.200 metri quadrati.
Le attività di gestione dei locali resteranno in capo al Gris. L’accesso al parcheggio esterno sarà garantito h24, per utenti e dipendenti. Sarà altresì garantito un servizio di portineria (dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria 7.00-18.00) con propri addetti, funzionale all’ingresso dei nuovi utenti al compendio di Villa Torni.
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