Non è altro che un ordine imposto in genere dalle autorità statali o militari a tutti i civili e a coloro che non hanno uno straccio di permesso rilasciato dalle autorità stesse, consistente nell’obbligo di restare tappati e silenti nelle proprie abitazioni durante le ore notturne.
È un mezzo coercitivo utilizzato quando l’ordine pubblico è in bilico e la popolazione è minacciata. Da bombardamenti, attacchi e azioni di guerriglia del nemico.
E questa è la genesi, l’origine del concetto, tra etimologia e significato.
Poi arriva la pandemia che “riporta” di default l’ordine e lo rende centrale nei divieti, la madre di tutte le battaglie.
Si riapre, questa è la notizia, ma alle 22 tutti a nanna, o quantomeno tra le mura amiche, a sorbirsi tisane e camomille che ingentiliscono anche qualche serie di Netflix poco riuscita.
Ma sembra che il coprifuoco abbia le ore contate,da Palazzo Chigi”dragano” notizie. Si parla di provvisorieta’ che fa il paio con impopolarita’. Altro che giugno e luglio qui si attende maggio e via,c’è un onda lunga che spinge il governo sopra un surf e il riverbero perfetto,che porterebbe all’abolizione, dati permettendo.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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