Come rappresentare l’Italia con l’eccellenza agli eventi internazionali
Monte San Giusto (Macerata)
In un borgo delle Marche delizioso, Monte San Giusto, famoso per la celeberrima Crocefissione di Lorenzo Lotto, a lui commissionata dal concittadino, vescovo e condottiero Niccolò Bonafede (1463 – 1534), di cui rimane l’imponente palazzo rinascimentale, è celato, tra le vie scoscese che portano in campagna, un singolare laboratorio ove si produce una speciale pasta all’uovo artigianale, La Pasta di Aldo, scrigno di bontà ed eccellenza del Made in Italy.
Luigi Donnari, che insieme alla moglie Maria Alzapiedi (Aldo, non è che l’insieme delle due prime sillabe dei loro cognomi) ha pensato e creato questo connubio di tradizione e innovazione tecnica, ha un passato da amministratore in una grande azienda. Poi, ispirato da questi locali ormai vuoti dell’azienda agricola di famiglia, un giorno pensò di utilizzarli per un’impresa che riportasse sulle nostre tavole, ogni giorno, la genuinità del passato, con criteri al passo coi tempi. Lasciò perciò un lavoro sicuro e redditizio per avventurarsi nella sua nuova missione.
Un lavoro semplice, fatto di semola, uova e gesti quotidiani. Gesti con cui, insieme ai suoi collaboratori, realizza un prodotto che dona energia, benessere e piacere agli esseri umani: “La Pasta di Aldo”, dicono Maria e Luigi nel loro sito.
Infatti la passione per questo lavoro li ha portati nel tempo a sviluppare un metodo di lavorazione che riporta alle origini della pasta all’uovo, una conoscenza così dimenticata che oggi ci è stata brevettata come innovativa. Alla base di tutto sta uno studio approfondito delle materie prime, i grani in primis, nonché come riprodurre con moderne modalità di produzione una qualità davvero superiore e genuina per qualità, gusto e digeribilità. Ciò associato anche alla creazione di nuovi e ghiotti tipi di pasta.
Il loro metodo base di produzione prevede l’utilizzo dall’impasto al prodotto finito di 2 ingredienti, 6 fasi di lavorazione a cui segue un massimo di 48 ore di riposo prima del confezionamento. Caratteristica peculiare è che i macchinari sono esemplari unici realizzati su progetto di Maria e Luigi che, con dettagli ingegnosi che eguagliano la tradizionale lavorazione a mano delle massaie marchigiane, su scala maggiore. La pasta, che nasce rigorosamente lunga, è essiccata lentamente, appesa, alla stessa temperatura di asciugatura del grano nei campi. La scatola in cartoncino di carta paglia (cioè realizzata con gli steli del grano), che conserva e presenta la porosa e inebriante pasta all’uovo è la sintesi del loro metodo: minimale, pratica nell’utilizzo, completamente riciclabile, pensata, progettata e realizzata specificamente per questo pastificio. Dunque la confezione stessa è coerente col suo contenuto.
Non solo, ma gli scarti della lavorazione, quei formati di pasta che non sono idonei alla vendita ma di medesima qualità, vengono regolarmente dati in beneficenza. Quindi, tradizione, innovazione, sostenibilità e attenzione alle problematiche sociali sono i cardini della loro impresa.
Oltre ad aver procurato loro circa 1200 clienti in tutto il mondo, Nuova Zelanda compresa, la genuinità e la peculiarità della loro produzione li ha portati ad essere apprezzati da molti chef internazionali. Il primo ad essersi accorto della qualità eccezionale dei loro prodotti è stato il famosissimo Heston Blumental, chef tre stelle Michelin, che è venuto a trovarli personalmente e che ha definito la loro pasta “probabilmente la più buona d’Italia”.
Anche il miglior Commis di Svizzera, Federico Palladino e Michel Tusk, lo chef e proprietario dei due più acclamati ristoranti di San Francisco, ma anche l’executive chef della famiglia reale britannica dal 1987 al 1990, Enrico Derflingher e l’ex rettore dei Maestri di cucina, Giorgio Nardelli, apprezzano ed usano la pasta classica, la speciale, l’integrale nonché le chicche della Pasta di Aldo. Inoltrele citazioni nelle riviste internazionali di alta cucina che riguardano questa pasta sono numerose.
Ultime novità la pasta ai carciofi, che valorizza particolarmente il condimento e l’originale pasta al cacao, da servire anche seguendo le ricette consigliate nel sito, facili da realizzare in casa.
Per comprendere ancor meglio quanto la Pasta di Aldo sia apprezzata ed abbia un valore aggiunto nel rappresentare il Made in Italy, durante gli ultimi G7, e G20 tenutesi in Italia, insieme ai cadeau griffati che sono stati donati ai partecipanti, è stato dato anche un cofanetto della Pasta di Aldo, che è stato molto apprezzato.
Per concludere la generosità di Luigi Donnari non si ferma qui: vuole trasmettere la sua esperienza e la competenza alle giovani generazioni. Per cui ogni anno partecipa a Bolzano a un Master di Alta Cucina, come relatore, e collabora con l’Università di Macerata.
Si può certamente definire Luigi una pasta d’uomo!
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