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Gran Finale per il IX Festival della Cultura: omaggio a Ezio Bosso

Ezio Bosso – Festival Moriago

Il IX Festival della Cultura di Moriago della Battaglia si appresta a chiudere i battenti con un evento di straordinaria risonanza emotiva: un concerto-omaggio al compianto Maestro Ezio Bosso, figura iconica della musica contemporanea.

L’appuntamento, in programma sabato 13 giugno alle ore 21, vedrà lo ZerØ Piano Trio esibirsi nella suggestiva cornice del Parco Isola dei Morti, promettendo una serata di arte e profonde emozioni

MORIAGO DELLA BATTAGLIA. Il sipario sta per calare sulla nona edizione del “IX Festival della Cultura”, una rassegna che ha saputo arricchire il tessuto culturale del territorio di Moriago della Battaglia con un susseguirsi di incontri, spettacoli ed eventi di grande spessore. L’associazione “Moriago Racconta”, promotrice dell’iniziativa, ha scelto di concludere questa edizione con un tributo che si preannuncia indimenticabile, dedicato a uno dei più luminosi talenti della musica italiana e internazionale: il Maestro Ezio Bosso.

Il concerto, intitolato “A Day in Another World”, si terrà sabato 13 giugno 2026, con inizio alle ore 21. La location prescelta è il suggestivo Parco Isola dei Morti, un luogo carico di storia e bellezza naturale, che fornirà una cornice ideale per le intense atmosfere musicali della serata. In caso di condizioni meteorologiche avverse, l’evento sarà prontamente spostato al Centro Polifunzionale di Mosnigo, garantendo così la sua regolare svolgimento.

Protagonista assoluto della serata sarà lo ZerØ Piano Trio, una formazione cameristica di eccezionale talento e profondo legame con il Maestro Bosso. Il trio è composto da Giacomo Agazzini al violino, Claudia Ravetto al violoncello e Feryanto Demichelis al pianoforte. La loro esibizione non sarà un semplice concerto, ma un vero e proprio racconto musicale, un viaggio attraverso le composizioni di Bosso, arricchito dalle testimonianze e dalle interpretazioni di chi ha condiviso con lui un percorso artistico e umano.

La figura di Ezio Bosso, nato a Torino nel 1971 e scomparso prematuramente nel 2020, è quella di un compositore, pianista e direttore d’orchestra che ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama musicale contemporaneo. La sua musica, come sottolineato nel comunicato, era “capace di unire profondità emotiva, ricerca artistica e straordinaria sensibilità umana”. Questa capacità di toccare le corde più intime dell’animo umano gli ha permesso di conquistare un vastissimo pubblico e l’unanime apprezzamento della critica. La sua carriera lo ha visto esibirsi sui palcoscenici dei più prestigiosi teatri internazionali e collaborare con orchestre europee di fama mondiale, consolidando la sua reputazione come artista di rara grandezza.

Oltre al suo genio musicale, Ezio Bosso è ricordato per il suo straordinario messaggio di speranza e umanità. Nonostante la malattia neurodegenerativa che lo ha colpito negli ultimi anni della sua vita, il Maestro ha continuato a diffondere un amore incondizionato per la musica e per la vita stessa, trasformando la sua condizione in una fonte di ispirazione per milioni di persone. La sua resilienza, la sua forza d’animo e la sua incrollabile fede nel potere salvifico dell’arte lo hanno reso un simbolo di coraggio e un faro di luce in un mondo spesso disorientato. Il suo lascito va ben oltre le note, abbracciando una filosofia di vita che invitava a “trasformare la musica in un linguaggio universale capace di parlare a tutti”.

La curatrice del Festival, Lorena Gava, ha espresso con parole toccanti il significato di questa scelta conclusiva: «Abbiamo voluto chiudere questa nona edizione del Festival della Cultura con un appuntamento che fosse non solo musicale, ma anche profondamente umano. D’altronde, Ezio Bosso ha rappresentato un esempio straordinario di sensibilità, talento e capacità di trasformare la musica in un linguaggio universale capace di parlare a tutti. Sarà quindi una serata intensa, immersa nella bellezza del Parco Isola dei Morti, per condividere insieme emozioni e arte». Questa dichiarazione evidenzia la volontà di offrire al pubblico non solo un’esperienza estetica, ma anche un momento di riflessione e condivisione profonda, in linea con lo spirito del Festival.

Il legame dello ZerØ Piano Trio con Ezio Bosso è particolarmente significativo. Claudia Ravetto (violoncello) e Giacomo Agazzini (violino) non sono stati solo collaboratori, ma veri e propri dedicatari di diverse opere del Maestro. La loro vicinanza artistica e personale risale agli esordi della carriera di Bosso, rendendoli interpreti privilegiati della sua musica. Hanno contribuito in modo sostanziale a gran parte delle registrazioni presenti nella raccolta discografica “Ezio Bosso – A Life in Music”, pubblicata da Sony Classical, un’opera che testimonia la profondità del loro rapporto artistico. Entrambi ricoprono anche ruoli di prestigio come docenti al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, trasmettendo la loro conoscenza e passione alle nuove generazioni di musicisti.

Feryanto Demichelis, il pianista del trio, ha anch’egli un legame profondo con Bosso, essendo stato suo allievo e avendo collaborato con lui in diverse produzioni discografiche e cinematografiche. La sua esperienza diretta con il Maestro arricchisce ulteriormente l’autenticità delle interpretazioni del trio. Demichelis è inoltre fondatore, direttore artistico e docente di pianoforte classico e moderno presso la Scuola di Musica “MusicAvanguardia” di Rivoli (TO), dimostrando un impegno costante nella diffusione e nell’insegnamento della musica. La performance dello ZerØ Piano Trio si configura quindi come un atto di “preservare, valorizzare e donare” i passi di vita di Ezio Bosso impressi nelle sue partiture, un’eredità che il trio sente il dovere di custodire e condividere con il pubblico.

L’evento è ad ingresso gratuito, un gesto che sottolinea l’accessibilità della cultura e l’intento di rendere omaggio al Maestro Bosso disponibile a tutti. I posti saranno disponibili fino ad esaurimento, invitando il pubblico a partecipare numeroso a questa serata speciale. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero 380 4610710 o inviare una mail a info@moriagoracconta.it. Questo concerto non è solo la chiusura di un festival, ma un’occasione per celebrare la vita, l’arte e il messaggio di un uomo che ha saputo trasformare il dolore in bellezza, lasciando un’eredità immortale nel cuore di chi lo ha conosciuto e amato attraverso la sua musica.

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