L’Italia domina il medagliere di Orano 2022. Per la quinta volta consecutiva da Almeria 2005, la squadra italiana sale sul gradino più alto del medagliere dei Giochi del Mediterraneo, confermandosi anche nell’edizione che si chiuderà domani in Algeria.
A Orano l’Italia Team colleziona 159 medaglie (48 ori, 50 argenti e 61 bronzi) migliorando di 3 podi il risultato di Tarragona 2018, ma soprattutto conquistando tre ori in più della Turchia, seconda nel medagliere della rassegna a 3 cerchi ospitata dalla città algerina. Un’Italia trascinata dalle donne che hanno portato in dote 25 delle 48 vittorie (52,08%).
Per esempio, L’Italvolley femminile vince i Giochi del Mediterraneo di Orano 2022. Le azzurre, guidate dal tecnico Luca Pieragnoli, riscattano la sconfitta subita nella prima fase del torneo e superano la Turchia 3-1 (26-24, 25-20, 22-25, 25-22) nella finale per l’oro disputata al Palais Sports Hamou Boutlélis di Orano, in Algeria.
Nell’ultima giornata del nuoto a Orano 2022, ieri l’Italia ha consolidato il medagliere vincendo l’oro con Matteo Rivolta nei 100 farfalla (51.66, nuovo record della manifestazione) in cui Edoardo Valsecchi ha vinto il bronzo (52.53), e l’oro di Filippo Megli nei 200 sl (1:47.33). Quarto posto per Alessio Proietti Colonna (1:48.61). (foto Ferraro CONI)
Sale sul secondo gradino del podio, vincendo la medaglia d’argento nei 100 dorso, Carlotta Zofkova (1:01.61). Ma è la doppietta nei 200 dorso di Lorenzo Mora, oro in 1:57.62, e Matteo Restivo, argento in 1:57.77, a consentire all’Italia Team di superare nel medagliere i podi collezionati nell’ultima edizione di Tarragona 2018. L’ultima medaglia azzurra a Orano 2022 è quella della 4×100 sl femminile composta da Sonia Laquintana, Alice Mizzau, Sofia Morini e Viola Scotto Di Carlo, che vince il bronzo 3:42.86 dietro a Slovenia e Francia. L’Italia chiude a 159 medaglie (48 ori, 50 argenti e 61 bronzi), 3 medaglie meglio di quattro anni fa.
A confermare la leadership tricolore tra i Paesi dell’area del Mediterraneo sono i numeri: su 19 edizioni disputate, infatti, la squadra italiana ha primeggiato per ben 14 volte.
E tra quattro anni cercherà di sfruttare al meglio il fattore campo, a Taranto 2026. Perché il Mar Mediterraneo è Mare Nostrum.
Fonte e credits foto: CONI
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