Il Ministro della Cultura in visita a Firenze per il progetto PNRR che rende il museo più inclusivo, con nuovi strumenti digitali, percorsi tattili e un laboratorio dedicato alla storia della scienza
FIRENZE – Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha visitato il Museo Galileo, istituzione simbolo della ricerca scientifica e della divulgazione, per verificare lo stato di avanzamento del progetto “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive”, finanziato con fondi del PNRR.
Con un investimento di quasi mezzo milione di euro, il museo sta diventando un modello di accessibilità e sostenibilità. Tra gli interventi già realizzati figurano il tour virtuale in alta risoluzione, disponibile in italiano e inglese, e una serie di strumenti pensati per rendere la visita fruibile a tutti: video in lingua dei segni italiana, guide in Braille, riproduzioni tattili, montascale per sedie a rotelle, ascensori con annunci sonori, pulsanti in Braille, nuova illuminazione a led e percorsi igienizzabili.
Il progetto è stato arricchito anche da nuove infrastrutture tecnologiche, come la rete Wi-Fi e l’aggiornamento del sistema audio della sala interattiva, realizzati in collaborazione con l’Istituto di Informatica e Telematica del CNR. Sono inoltre in fase di pubblicazione materiali accessibili: una guida in Comunicazione Aumentativa e Alternativa dedicata a Galileo, un libro parlato su Amerigo Vespucci, una guida digitale per famiglie e attività teatrali rivolte alle scuole.
Parallelamente, il Ministero ha destinato 3 milioni di euro al progetto GalileoLab, finanziato attraverso i “Grandi Progetti Beni culturali” per il 2025. Il nuovo laboratorio sarà uno spazio aperto a cittadini, studenti e visitatori, dedicato a mostre, attività dimostrative e iniziative educative che racconteranno il contributo di Firenze e della Toscana alla storia della scienza.
“Con il Museo Galileo – ha sottolineato Giuli – un altro istituto di eccellenza apre le sue porte a tutti i cittadini, trasformando la cultura in un bene realmente condiviso”.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto nazionale di inclusione e accessibilità promosso dal Ministero, che punta a rendere i luoghi della cultura non solo spazi di conservazione, ma anche laboratori di partecipazione e conoscenza.
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