La parola ERASMUS è l’acronimo della frase: European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, ovvero piano d’azione delle regioni europee per la mobilità studentesca. Ma è anche un richiamo al nome del filosofo e umanista Erasmo da Rotterdam che viaggiò diversi anni in tutta Europa per ampliare le sue conoscenze.
Il programma Erasmus è stato attuato dal 1987 diventando subito un’occasione di incontro e conoscenza per i giovani universitari europei, un’opportunità per trascorrere un periodo all’estero, immergersi in una cultura diversa dalla propria, e imparare un’altra lingua. Ora il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini vuole riproporlo, ma in versione italiana.
L’idea è quella di organizzare una sorta di ‘Erasmus nazionale’ che permetterà agli studenti di frequentare corsi in più università. Il ministero guidato da Bernini ci sta già lavorando e la proposta presto diventerà realtà, come anticipato nel corso di varie interviste.
“Stiamo lavorando ad un Erasmus italiano, che possa agevolare nuove esperienze formative ma rimanendo in Italia – ha spiegato il Ministro – e poter frequentare alcuni corsi in altri atenei. Questo arricchirà le loro competenze e sarà un modo per rendere l’Università stessa più dinamica e attrattiva”.
Del resto, la fabbrica della cultura e della conoscenza, l’Università, è l’unica che non inquina, dà lavoro a un numero illimitato di persone, tenendo conto di quelle occupate nel presente e di quelle occupabili nel futuro, può essere localizzata ovunque anche nel web, ed è fonte di benessere.
Se poi parliamo di sostenibilità, vogliamo vincere facile! Perché la sostenibilità è la condizione di uno sviluppo che sia in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità delle generazioni future, di realizzare i propri.
L’ideale, pertanto, sarebbe quello d’incentivare l’ampliamento, o la nascita, di sedi universitarie nel nostro sud d’Italia, dove tra clima ottimale e paesaggi mozzafiato, città ricche d’arte e di storia, studiare sarebbe un piacere enorme.
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