Ai Campionati Europei di nuoto in vasca corta la staffetta 4×50 stile libero maschile è medaglia d’oro. Doppio argento per la staffetta femminile e per Simona Quadarella nei 400
LUBLINO (POLONIA) – Un inizio con il botto. Non potevano cominciare meglio per l’Italia i Campionati Europei di nuoto in vasca corta in corso all‘Aquatic Centre di Lublino, in Polonia, fino al 7 dicembre. Un oro, due argenti, quattro record italiani tredici primati personali e sei pass per le finali.
Una squadra giovane, con molti debuttanti e che promette molto bene. La prima medaglia di giornata arriva dall’eterna Simona Quadarella che nei 400 stile libero arriva seconda e stabilisce il nuovo record italiano battendo di più di un secondo il precedente della Divina Pellegrini.
Tocca poi alla staffetta 4×50 stile libero femminile a salire sul secondo gradino del podio con anche due record italiani. Nemmeno il tempo di gioire e nella gara maschile arriva il primo oro di questa edizione, con anche il record eguagliato.
Le gare sono trasmesse da Rai Sport ogni giorno in diretta con le batterie dalle ore 10.00 e le semifinali e finali con inizio dalle 18.55
Quadarella d’argento
È una super Simona Quadarella quella che si presenta in vasca per i 400 stile libero. Già campionessa europea nel 2023 a Otopeni, la ventisettenne romana si va a prendere uno stupendo argento in 3’56″70 migliorando di più di un secondo il record italiano stabilito da Federica Pellegrini nel 2011 in Coppa Brema ad Ostia in 3’57″59.
Nella prima finale di giornata vince la tedesca Isabel Gose con il primato europeo in 3’54″33 che ritocca il 3’54″52 registrato dalla spagnola Mireia Garcia Belmonte a Berlino nell’agosto 2013. Terza la britannica Freya Colbert in 3’56″71.
L’Azzurra allenata da un anno da Gianluca Belfiore ha nuotato sedici vasche a 15″1-15″2 di media (contro il 15″3-15″4 delle batterie), abbassando così di quasi tre secondi il personale di 3’59″50 che le era valso il titolo continentale nel 2023.
Quadarella ha poi commentato così:
“Non mi ero neanche accorta di aver superato la britannica negli ultimi venticinque metri: pensavo di non riprenderla più. Sono abbastanza sorpresa del tempo. Pensavo di poter nuotare il personale, ma non il record italiano. Un argento, insomma, che vale tantissimo perché arrivato in una gara difficile e con una grande concorrenza. Mi sto mettendo parecchio in gioco e a gennaio andrò ad allenarmi in Australia, sempre seguita da Gianluca (Belfiore) con cui arriverò sicuramente fino alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Il lavoro che sto svolgendo con lui mi sta ripagando: miglioro di gara in gara. Adesso i 1500 e gli 800 che rappresentano le mie vere gare“.
Staffetta femminile d’argento
Le ultime gare di giornata vedono scendere in vasca le staffette veloci. Ed ecco che la seconda medaglia arriva dalla 4×50 stile libero femminile con anche ben due record italiani. Silvia Di Pietro segna il suo individuale nuotando la frazione d’apertura in 23″39, migliorando il risultato di 23″68 dei Mondiali di Budapest dello scorso anno.
Il secondo è quello di squadra con il cronometro che si ferma a 1’34″30, cancellando il precedente ottenuto in finale ai Mondiali di Windsor nel 2016 con una giovane Di Pietro, Erika Ferraioli, Aglaia Pezzato e Federica Pellegrini.
Come detto, la capitana vola in prima frazione, portando subito l’Italia davanti a tutti. Tocca poi Sara Curtis (22″90) e Agata Maria Ambler (23″73) mantenere le azzurre in testa con un vantaggio sull’Olanda di sei decimi. L’ultima frazione nuotata da Costanza Cocconcelli (24″28) è decisiva con Marie Van Roon che vola in 23″05 per l’oro in 1’33″85.
Queste le parole di Di Pietro: “La velocità azzurra è in ottime mani. Abbiamo iniziato la settimana alla grande, l’oro è solo rimandato; le ragazze stanno crescendo e la strada è tracciata“. Cocconcelli prosegue: “Sono molto contenta. Mi dispiace che non ci sia Virginia (Menicucci ndr) perché lei avrebbe meritato di disputare questa finale. Avrei potuto fare di più, ma sono comunque soddisfatta per il risultato“.
È il turno poi della giovane Curtis: “Ci tengo un sacco a questa staffetta, è la mia preferita. Il gruppo è carico e sapevamo di poter prendere la medaglia“. La chiosa è per la nuotatrice della Team Veneto Preganziol, Agata Maria Ambler: “È stata una gara pazzesca. Prima finale europea e subito una medaglia. Ho sempre visto la nazionale in tv e adesso far parte di questo gruppo è incredibile“.
Velocità d’oro
Con ancora le emozioni dell’argento negli occhi, tocca alla 4×50 stile libero maschile. La Polonia evoca il meraviglioso oro conquistato a Stettino 2011. Ed ecco che gli Azzurri non deludono.
Parte Leonardo Deplano (20″88), terzo e incollato al croato Jere Hribar (20″70) e all’ucraino in Nikita Shemert (20″84). Prosegue capitan Lorenzo Zazzeri in 20″56 trascinando così l’Italia davanti a tutti. Tocca poi al debuttante Giovanni Guatti (20″67) e la chiusa è di Thomas Ceccon (20″79). Un fantastico 1’22″90 che eguaglia il precedente record italiano stabilito con Santo Yukio Condorelli, Andrea Vergani, un giovane Zazzeri e Alessandro Miressi per il bronzo iridato ad Hangzou 2018.
Argento in in 1’23″63 in rimonta per la Polonia trascinata in ultima frazione da Mateusz Chowaniec. Bronzo alla Croazia in 1’23″79.
Il volto della gioia e dello stupore è tutto di Guatti, alla prima gara con la Nazionale maggiore:
“Cambio rischioso (0.03), ma è andata bene. Ho migliorato rispetto alle batterie e come inizio direi niente male“. Felice Zazzeri: “Siamo stati tutti bravi. Abbiamo eguagliato il record italiano e vinto un oro importante. La Polonia ci porta bene. Una menzione la merita Giovanni (Guatti ndr), mio compagno d’allenamenti, che è stato perfetto questa sera“. Sorride anche Ceccon: “Ci voleva perché l’abbiamo sfiorato spesso quest’oro e l’abbiamo vinto con merito. Siamo stati tutti performanti“. Chiosa per un commosso Deplan: “Ho sbagliato la virata e perso qualche decimo. Lorenzo è stato bravissimo a rimontare. Io sono soddisfatto e penso alle prossime gare: ci divertiremo“.
I risultati della giornata
400 stile libero fem FINALE
RI 3’57”59 di Federica Pellegrini del 06/03/2011 a Ostia
1. Isabel Gose (Ger) 3’54″33
2. Simona Quadarella 3’56″70 RI (precedente 3’57″59 di Federica Pellegrini del 06/03/2011 ad Ostia) – pp (precedente pp 3’59″50 del 10/12/2023 ad Otopeni)
3. Freya Colbert (Gbr) 3’56″71
7. Anna Chiara Mascolo 4’04″13
400 stile libero mas FINALE
1. Jack McMillan (Gbr) 3’36″33
2. Lukas Martens (Ger) 3’36″51
3. Daniel Wiffen (Irl) 3’37″01
Nessun italiano qualificato
Semi 50 farfalla fem
RI 25″03 di Siliva Di Pietro del 06/11/2021 a Kazan
1. Beryl Gastaldello (Fra) 25″00
6. Silvia Di Pietro 25″10 qual. in finale
12. Sara Curtis 25″58 eliminata
Semi 50 farfalla mas
RI 22″01 di Michele Busa del 11/12/2024 a Budapest
1. Noè Ponti (Sui) 25″51
7. Simone Stefanì 22″42 qual. in finale
8. Michele Busa 22″45 qual. in finale
100 rana fem
RI 1’03″55 di Benedetta Pilato del 15/11/2020 a Budapest
1. Eneli Jefimova (Est) 1’03″28
16. Irene Burato 1’06″17 eliminata
100 rana mas
RI 55″63 di Nicolò Martinenghi del 04/12/2021 a Kazan
1. Caspar Corbeau (Ned) 55″77
3. Simone Cerasuolo 56″32 qual. in finale
6. Nicolò Martinenghi 56″72 qual. in finale
200 dorso fem
Nessuna italiana iscritta
200 dorso mas
RI 1’47″49 di Thomas Ceccon del 23/10/2025 a Toronto
1. John Shortt (Gbr) 1’48″84
5. Lorenzo Mora 1’50″39 qual. in finale
12. Christian Bacico 1’52″81 eliminato
4×50 stile libero fem FINALE
1. Olanda 1’33″65
2. Italia 1’34″30 RI (precedente 1’35″61 di Silva Di Pietro, Erika Ferraioli, Aglaia Pezzato, Federica Pellegrini del 11/12/2016 a Windsor)
Silvia Di Pietro 23″39 RI (precedente 23″68 di Silvia Di Pietro del 14/12/2024 a Budapest), Sara Curtis 22″90, Agata Maria Ambler 23″73, Costanza Cocconcelli 24″28
3. Polonia 1’35″75
4×50 stile libero mas FINALE
1. Italia 1’22″90 RI (precedente 1’22″90 di Santo Condorelli, Andrea Vergani, Lorenzo Zazzeri, Alessandro Miressi del 14/12/2018 ad Hangzou)
Leonardo Deplano 20″88, Lorenzo Zazzeri 20″56, Giovanni Guatti 20″67, Thomas Ceccon 20″79
2. Polonia 1’23″63
3. Croazia 1’23″79
Photo Credits: Andrea Masini / DeepBlueMedia.eu
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