Il Veneto si distingue come leader nazionale nell’economia del mare, grazie a una visione strategica e all’impegno dei suoi imprenditori nel settore ittico e marittimo
VENETO – L’economia del mare del Veneto ha raggiunto un ruolo di assoluto rilievo a livello nazionale, frutto di una grande visione e del notevole impegno dei nostri imprenditori. Nonostante il numero contenuto di imprese e occupati, il Veneto eccelle in diverse specializzazioni produttive, collocandosi al primo posto in Italia per numero di imprese attive e al terzo per fatturato nel settore della pesca e dell’acquacoltura. La regione è inoltre al secondo posto per pescato marittimo e lagunare e per valore dell’export di prodotti ittici non lavorati, ed è leader nazionale nella produzione di caviale, oltre a eccellere in quella di vongole veraci. Questi dati sono confermati anche dal “Libro bianco della pesca e dell’acquacoltura” di Veneto Agricoltura.
Un eccellente ecosistema economico
Secondo il focus realizzato da Veneto Lavoro, le imprese dell’economia del mare in Veneto sono 14.734, rappresentando il 3,1% del totale delle imprese attive, con un’incidenza del 2,6% sul totale dei lavoratori. Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha espresso gratitudine verso Veneto Lavoro per la loro analisi dettagliata, sottolineando l’importanza delle province costiere, Venezia e Rovigo, che si distinguono a livello nazionale per numero di imprese e specializzazione della filiera ittica e del trasporto marittimo.
Dati territoriali e settoriali
L’Osservatorio di Veneto Lavoro si è concentrato sui 38 comuni litoranei e costieri, prevalentemente nella provincia di Venezia, Rovigo e Padova. Questi territori ospitano attività economiche legate all’economia del mare, tra cui la filiera ittica, la cantieristica navale, le estrazioni marine, il trasporto marittimo di merci e passeggeri, i servizi di alloggio e ristorazione, le attività sportive e ricreative e la ricerca e tutela ambientale. In particolare, le aree del Polesine sono note per la produzione di mitili e vongole, mentre Chioggia possiede una delle flotte più consistenti e attrezzate dell’Adriatico.
Negli ultimi quindici anni, la domanda di lavoro nell’economia del mare ha registrato una crescita del 40% in Veneto, con punte del 61% nei comuni del rodigino. La filiera del trasporto marittimo ha visto un aumento del 77%, il turismo costiero del 37% e la filiera ittica del 36%. Nel 2023, le assunzioni nel settore hanno rappresentato il 47% dei nuovi rapporti di lavoro nei territori considerati, con 98.198 assunzioni complessive, di cui la maggior parte nel veneziano, principalmente nel settore del turismo.
Sfide e opportunità
Le imprese dell’economia del mare si trovano ad affrontare sfide nella ricerca di personale qualificato, soprattutto nella cantieristica navale e nei trasporti marittimi. Per far fronte a queste difficoltà, la Regione del Veneto, tramite Veneto Lavoro, ha promosso iniziative di recruiting specifiche, come l’evento “IncontraLavoro”, per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e creare percorsi formativi mirati.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

