Il 21 e 22 marzo 2026 tornano, attesissime, le Giornate Fai di Primavera, il piú grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale italiano e vi presentiamo le cinque aperture a Treviso e provincia
Galleria Altinia si trova in centro a Treviso. Nel 1960 l’architetto Carlo Scarpa e il suo ex allievo, l’architetto trevigiano Luciano Gemin, hanno lavorato insieme per la prima volta alla progettazione dell’ atrio di un elegante palazzo in una zona cittadina quasi interamente distrutta dai bombardamenti dell’ultima guerra. Il risultato di questo loro impegno è assolutamente originale in particolare nella concezione architettonica dell’ingresso che attraversa completamente in piano terra dell’edificio, creando una sorta di strada interna, nella quale si inserisce un pozzo contemporaneo. La mano di Carlo Scarpa, che in quel periodo viveva ad Asolo, è rinvenibile nella pregnanza dei dettagli architettonici e nell’impiego dei materiali costruttivi presenti in altre opere coeve di Scarpa, si pensi solo al piano terra di Palazzo Querini Stampalia a Venezia.
Accompagneranno i visitatori gli studenti del Liceo scientifico L. Da Vinci di Treviso e dell’ITSET A. Martini di Castelfranco Veneto coordinati dai loro insegnanti e dal capodelegazione.
Indirizzo: Via Roma, 20, TREVISO, TV
Sabato: 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30) Domenica: 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Mobilità Sostenibile – Situato a soli 300 m. dalla stazione ferroviaria e proprio di fronte alla stazione dei pullman, a seconda della distanza da percorrere, si consiglia di raggiungerlo con mezzi pubblici, con la bicicletta o a piedi.
Nel quartiere periferico di Santa Bona Nuova compare Cà Zenobio già in una mappa del 1680. La dimora è fatta costruire da Don Domenico Biscaro, membro di una numerosa famiglia molto presente nella toponomastica locale. Negli anni successivi molti altri proprietari si avvicendano, apportando ampliamenti e abbellimenti al palazzo, all’oratorio, alla barchessa e al bellissimo parco. In particolare nel corso del XVIII secolo. Tra il 1710 e il 1720 il veneziano Stefano Morellato commissiona l’apparato decorativo della villa a Francesco Lazzarini, mentre il proprietario successivo, l’avvocato veneziano Sebastiano Uccelli, affida le scenografiche decorazioni della barchessa a Francesco Fontebasso. Dalla famiglia Zenobio, tramite il conte Verità che la acquistò nel 1779, deriva la denominazione attuale della villa. Oggi di proprietà di Fondazione Cassamarca, è stata oggetto di un attento restauro concluso nell’autunno del 2002.
Indirizzo: Strada di Santa Bona Nuova, 126, TREVISO, TV
Sabato: 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Accompagneranno i visitatori i volontari del FAI Treviso.
Mobilità Sostenibile – Situata a circa 3 Km dal centro di Treviso, è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici (Linea 9 e Linea 55 MOM), o con la bicicletta lungo la ciclabile di Viale Europa. Se raggiunta con l’auto, il parcheggio piú vicino si trova in via del Pozzetto parcheggio della scuola primaria Toniolo oppure nei pressi della chiesa e cimitero di Santa Bona.
La chiesa di Sant’Andrea di Bigonzo a Serravalle è uno dei tesori artistici artistici più preziosi di Vittorio Veneto. L’edificio presenta una struttura sobria tipica delle Pievi medievali con copertura a capanna, un rosone pentalobato e un portale sormontato da lunette affrescate da Francesco da Milano L’interno, quasi interamente ricoperto di affreschi, si sviluppa su una navata unica ed è una vera e propria galleria della pittura veneta tra il XV e il XVI secolo. La cappella di Sant’Andrea è decorata all’inizio del ‘500 da Antonio Zago, e illustra la vita e il martirio del Santo con vivace realismo.
Accompagneranno i visitatori i volontari del FAI Treviso.
Indirizzo: Piazza Pieve di Bigonzo, 2, VITTORIO VENETO, TV
Sabato: 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:00
Domenica: 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Mobilità Sostenibile- si può raggiungere questo luogo con il treno e dalla stazione di Vittorio Veneto e da qui a piedi in altri 13 minuti. In treno è adibito anche per il trasporto biciclette. Per chi raggiungerà in auto la chiesa. è possibile parcheggiare sul retro
La chiesa di Santa Maria Annunziata del Meschio trova a Ceneda lungo l’antico asse di collegamento tra la pianura veneta e il Cadore. Vi si giunge da un viale di cipressi molto suggestivo e presenta un ampio sagrato erboso. L’elemento caratterizzante del paesaggio è il fiume Meschio, motore economico della zona fino ai primi decenni del Novecento. Sotto la gestione della Scuola dei Battuti, la chiesetta divenne il centro di un importante polo assistenziale, con accanto un ospizio per i pellegrini e un ospedale. Di impianto architettonico sobrio, all’interno offre sorprendenti curiosità per la sua storia. Cuore dell’edificio è la pala dell’altare maggiore, L’Annunciazione, olio su tavola realizzata tra il 1505 e il 1514 da Andrea Previtali, allievo di Giovanni Bellini. Nell’opera si riconoscono influssi di Giorgione e Cima da Conegliano, rielaborati in uno stile personale caratterizzato da naturalezza e immediatezza espressiva.
Accompagneranno i visitatori i volontari del FAI Treviso.
Indirizzo: Via Pontavai, 40, VITTORIO VENETO, TV
Sabato: 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Mobilità Sostenibile- si può raggiungere questo luogo con il treno e dalla stazione di Vittorio Veneto a piedi in altri 20 minuti. In treno è adibito anche per il trasporto biciclette. Per chi raggiungerà in auto la chiesa. è possibile parcheggiare nelle vicinanze.
Il Memoriale Brion a S. Vito di Altivole, ultima opera di Carlo Scarpa tra le piú complesse, significative e care, fu realizzato tra 1970 e 1978, anno della morte dell’architetto in Giappone, e ultimato sui suoi progetti: un patrimonio di 1500 disegni autografi che rappresentano il monumento in ogni minimo dettaglio. Oggi è un bene FAI grazie alla donazione di Ennio e Donatella Brion; fu commissionato nel 1969 dalla loro madre Onorina Brion Tomasin, in memoria del marito defunto, Giuseppe Brion, nato a San Vito di Altivole, fondatore e proprietario della Brionvega, azienda di punta nella produzione di apparecchi elettronici di design del secondo Dopoguerra.
Accompagneranno i visitatori i volontari del FAI Treviso. Indirizzo: Via Brioni, ALTIVOLE, TV
Sabato: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00) Domenica: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)
Note: Accesso consentito con visite guidate e ingressi in autonomia ad orario fisso, a fronte di un contributo libero e fino ad esaurimento posti. Durata visita (sia guidata che in autonomia): 50 minuti
Mobilità Sostenibile: si può raggiungere questo sito mediante la bella ciclabile “Sentiero degli Ezzelini” utilizzando il treno + bici dalla stazione ferroviaria di Castelfranco Veneto.
In auto è possibile parcheggiare nelle immediate vicinanze del cimitero.
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