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Due voci, un dialogo: Mishima e Pasolini protagonisti tra Tokyo e Milano

Osaka

All’Expo di Osaka, il National Day celebra l’amicizia tra le due nazioni. In arrivo una mostra dedicata ai due grandi autori, simbolo di un’intensità culturale condivisa

OSAKA – Un ponte culturale tra Italia e Giappone prende forma all’Expo di Osaka, dove il National Day Italia ha celebrato il legame profondo tra le due nazioni, avviato ufficialmente con il Partenariato strategico del 2023 e radicato storicamente fin dal XVI secolo. Al centro delle celebrazioni, la presentazione della mostra “Mishima–Pasolini: metafora dell’intensità del rapporto culturale tra Italia e Giappone”, un progetto espositivo che unisce due figure emblematiche della letteratura e del pensiero del Novecento.

La mostra, frutto della collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, la Pinacoteca di Brera, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e il Mishima Yukio Literary Museum di Yamanakako, sarà inaugurata a Tokyo tra dicembre 2025 e gennaio 2026, per poi approdare a Milano da gennaio a marzo 2026. Un percorso che intende rafforzare il dialogo culturale tra i due Paesi, valorizzando affinità e contrasti tra i due autori.

Durante la cerimonia ufficiale, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha preso parte a un incontro bilaterale con la sua omologa giapponese Toshiko Abe, sottolineando l’importanza della cooperazione culturale. Tra le opere simboliche esposte nel Padiglione Italia, il ritratto di Ito Mancio, giovane ambasciatore giapponese in Europa nel Cinquecento, e l’Atlante Farnese, prestato dal MANN di Napoli, testimoniano la profondità storica del legame tra le due nazioni.

Il National Day è stato anche l’occasione per conferire il premio “Tokyo–Roma, parole in transito” a Haruki Murakami e Antonietta Pastore, riconoscimento promosso dalla Fondazione Italia–Giappone con il sostegno del Ministero della Cultura, a sottolineare il valore della traduzione e del dialogo letterario.

La collaborazione tra musei italiani e giapponesi continua a rafforzarsi, come dimostrano gli scambi espositivi degli ultimi anni, tra cui la recente mostra su Canaletto a Kyoto. Cresce anche l’interesse per l’arte contemporanea e la fotografia, con la prima retrospettiva asiatica dedicata a Luigi Ghirri al Tokyo Photographic Art Museum.

Grande attenzione anche per la musica e lo spettacolo dal vivo: l’Opera italiana, riconosciuta patrimonio dell’Umanità, ha conquistato il pubblico nipponico con una serie di concerti all’Expo e nei principali teatri di Tokyo, Sapporo, Osaka e Yokohama. Dopo l’esibizione dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il 12 settembre, la Filarmonica della Scala prosegue la tournée fino al 28 settembre.

Un dialogo culturale che si fa sempre più intenso, articolato e condiviso, nel segno della bellezza, della memoria e della creazione contemporanea.

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