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Doppio oro Mondiale

Doppio oro Mondiale

Primo storico oro italiano nel trampolino 3M in coppia mista conquistato da Chiara Pellacani e Matteo Santoro. Poco dopo successo di Simone Cerasuolo nei 50 rana

SINGAPORE – Dopo ben undici medaglie d’argento e quattro di bronzo, la maledizione di questi Mondiali di nuoto in corso a Singapore si infrange. In poche ore infatti arrivano ben due medaglie d’oro.

La prima è storica. Chiara Pellacani e Matteo Santoro riescono nell’impresa di battere i cinese e diventare la prima coppia italiana a vincere un mondiale. Lo fanno nel sincro misto trampolino da 3 metri. La seconda arriva all’ora di pranzo (italiana). A conquistarla uno stupefacente Simone Cerasuolo nei 50 rana.

Coppia Mondiale

Cresciuti insieme fin da bambini, praticamente fratello e sorella. I due giovani atleti romani riescono nell’impresa di battere la coppia favorita, i cinesi Zilong Chen e Yajie Li e fanno la storia. A un Mondiale solo Klaus Dibiasi e Tania Cagnotto erano riusciti a salire sul gradino più alto del podio. Il primo a Belgrado 1973 e Cali 1975, l’atleta trentina invece nel trampolino 1m a Kazan 2015.

Per Chiara Pellacani e Matteo Santoro una finale perfetta che li porta a un punteggio di 308.13. Secondi gli australiani campioni uscenti Cassiel Rousseau e Maddison Keeney argento con 307.26. Terzi i cinesi con 305.70. 

Partono meglio i cinesi, con gli Azzurri e gli australiani secondi dopo i due obbligatori. I due giovani romani mantengono la seconda posizione dopo il doppio e mezzo avanti con un avvitamento carpiato e sorpassano gli oceanici di un punto. Alle spalle si fanno sotto i messicani e i russi con bandiera neutrale.

Pellacani e Santoro sfoggiano allora un triplo e mezzo avanti carpiato (75.33) volano in testa con 238.83 superando anche i cinesi di 5 punti. L’ultimo salto è il decisivo: doppio e mezzo ritornato carpiato. Media del 7 ½ per l’esecuzione e dell’8 per la sincronia per un 69.30 che porta il totale a 308.13, un punto più della coppia australiana e  2.43 più dei cinesi. Ed è storia.

Ottava medaglia per loro nel sincro tra mondiali, europei ed European Games. Un palmares pazzesco visti i 22 anni di lei e il 18 di lui. Argento europei Antalya 2025, argento mondiali Doha 2024, bronzo mondiali Fukuoka 2023 e oro European Games Resovia 2023, bronzo europei Roma 2022 e argento mondiali Budapest 2022, oro europei Budapest 2021.

Queste le parole di Chiara Pellacani a fine gara: “Il valore di questa medaglia è indescrivibile. Siamo troppo contenti. Vincerla con Matteo è la ciliegina sulla torta. Il prossimo obiettivo è la prova individuale. Domani riposo, poi provo a concentrarmi sulla prova individuale perché ambiscono a ottenere un buon risultato“.

Matteo Santoro ha invece commentato così la vittoria: “Sono così tante emozioni tutte insieme che non riesco a ordinarle, ho un mare dentro. C’è felicità, anche paura perché non pensavamo di vincere. Sono molto contento di raggiungere Chiara. Non vedo l’ora di iniziare questa esperienza. Sarà come andare in un’altra casa perché io e Chiara ci conosciamo da quando siamo piccolissimi; le nostre famiglie sono amici, facciamo le vacanze insieme, dunque è tutto naturale“.

Cerasuolo d’oro

Simone Cerasuolo è il nuovo campione del Mondo dei 50 rana contro ogni pronostico. Gara strepitosa per il ventiduenne romagnolo con una reattività di 0.62 che lo porta a toccare a 26″54, a un solo centesimo dal suo primato personale, ma tanto basta per sbloccare la maledizione dell’oro che sembrava veleggiasse sulla squadra italiana.

Secondo sotto bandiera neutrale il russo Kirill Prigoda in 26″62, terzo il favorito cinese Qin Haiyang (oro a Fukuoka 2023) in 26″67.

Queste le parole di Cerasuolo a fine gara:

“Dedico questa vittoria a mia madre, che mi ha portato in piscina, a mio padre e a mio fratello che mi sostengono da sempre. Io non ho mai mollato nei momenti di difficoltà ed è sempre stato questo il mio mantra. Sapevo che oggi avrei potuto vincere, perché nei 50 è importante essere veloci. Ieri sera ho chiamato mio padre e lui mi ha sostenuto, spinto, dicendomi che se ero veramente forte dovevo farcela. Il mio sogno è sempre stato di poter gridare di essere campione del mondo: ce l’ho fatta. Il nuoto è la mia passione, la mia vita. Io ho dedicato tutto a questo sport. Un grazie ovviamente lo rivolgo alle società, alla Federazione Italiana Nuoto per il costante impegno. Un pensiero e una dedica anche alla mia fidanzata che per me rappresenta un grande supporto. In tribuna ci sono i miei amici e li ringrazio per essere venuti fin qui. Sono molto emotivo e spesso non ce la faccio a non farmi prendere dalle emozioni. La mia vita non cambierà perché io sono un abitudinario: adoro stare a casa con la mia famiglia“.

Foto Giorgio Scala e Andrea Masini/Andrea Staccioli DBM / DeepBlueMedia

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