Il 14 luglio a Villa Guidini va in scena l’irriverente viaggio tra spiritualità, comicità e disabilità con gli attori della compagnia Mayor Von Frinzius
ZERO BRANCO (TV) – Sarà il suggestivo Parco di Villa Guidini a ospitare, il 14 luglio alle ore 21.30, il debutto nazionale di “Din Don Down – Alla ricerca di (D)io”, il nuovo spettacolo di Paolo Ruffini insieme agli attori della compagnia Mayor Von Frinzius. L’evento apre la nuova stagione dello show, che si preannuncia come un’esplosione di emozioni, riflessioni e risate, all’interno del cartellone del Festival di Villa Guidini.
Dopo il grande successo di “Up&Down” – 200 repliche, oltre 250mila spettatori, un Nastro d’Argento e un libro bestseller – Ruffini torna sul palco con una formula che mescola disobbedienza, poesia e ironia, in un happening teatrale che sfida il concetto di normalità e indaga, con leggerezza e profondità, il senso del divino. «Questo spettacolo ha qualcosa di magico, di miracoloso. È come se fosse illuminato dall’alto», racconta Ruffini, che descrive “Din Don Down”come un’esperienza ogni volta diversa e trasformativa, «uno spettacolo che potresti vedere dieci volte senza mai viverlo allo stesso modo».
Il legame dell’attore e regista con il Veneto è forte e personale: «Amo questa terra. Ho ricordi meravigliosi in Cadore, sono legato a Venezia, a Padova, a Verona, a tutto ciò che questa regione rappresenta». A Zero Branco porta quindi un progetto che è molto più di uno spettacolo: un percorso di libertà creativa in cui la disabilità non è un limite ma una straordinaria opportunità espressiva.
Sul palco, Ruffini resiste alle irruzioni teatrali e travolgenti degli attori con disabilità della Mayor Von Frinzius, in una danza comica e imprevedibile tra sacro e profano. «Parlare di Dio è più interessante che parlare dell’algoritmo. Non capisco perché la spiritualità debba essere un tabù», afferma provocatoriamente l’autore, che definisce il politicamente corretto «una delle cose più volgari dei tempi moderni».
Lo spettacolo, prodotto da Vera Produzione, è diretto da Lamberto Giannini e accompagnato dalle musiche di Claudia Campolongo al pianoforte. Il debutto è anche il primo passo di una tournée che toccherà tutta Italia, con biglietti disponibili su TicketOne e presso il botteghino del Festival.
Il successo teatrale ha già generato nuove iniziative: il programma radiofonico “Radio Up&Down – la trasmissione con un cromosoma in più”, e il podcast “Din Don Down – Alla ricerca di D(io)”, in cui Ruffini dialoga con ragazzi con disabilità su temi esistenziali e spirituali.
In un’epoca che sacrifica l’audacia sull’altare del conformismo, “Din Don Down” si propone come un antidoto potente e necessario. Come dice Ruffini: «Non facciamo spettacoli di beneficenza. Facciamo teatro. E ogni sera è una piccola rivoluzione».
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