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Deaflympics, Italia chiude a 21 medaglie

Deaflympics, Italia chiude a 21 medaglie

Bottino splendido per la Nazionale italiana sordi alle Deaflympics di Tokyo. 21 medaglie complessive, composte da 8 ori, 8 argenti e 5 bronzi

TOKYO (GIAPPONE) – Risultato incredibile alle Deaflympics di Tokyo. L’Italia ha chiuso l’evento con ben 21 medaglie complessive. Seppure due in meno all’edizione precedente svoltasi in Brasile, gli Azzurri con 8 ori, 8 argenti e 5 bronzi raddoppiano i primi posti conquistati, denotando una crescita sostanziale in tutti gli sport.

Stella della Nazionale è stata indubbiamente la fuoriclasse del nuoto Viola Scotto di Carlo. L’atleta napoletana è stata la più medagliata di tutta la rassegna conquistando 5 ori e 11 podi complessivi tra gare individuali e staffette. Risultato storico anche per la squadra di beach volley alla sua prima medaglia nella manifestazione.

Quasi tutti gli sport sono andati a medaglia, a eccezione del basket (quarto), del tennis e del calcio che comunque hanno ottenuto buoni risultati. Miglioramenti per la Nazionale di pallavolo maschile che ha migliorato il bronzo di Caxias do Sul conquistando un argento, quarto posto invece per la femminile.

Dall’atletica arriva invece l’oro di Masetti nel giavellotto e il quarto posto di Gogna nella maratona. Come da tradizione però è il nuoto a dare le gioie più numerose. Sono infatti ben 16 le medaglie, due in più rispetto al Brasile, grazie alla già citata Scotto di Carlo e all’exploit di Tamborrino, oro negli 800 e nei 1500 stile libero.

Due medaglie arrivano infine dal karate con l’argento di Alibrandi e il bronzo di Dragone.

Il Capo Missione Fabio Gelsomini ha commentato così la spedizione:

«Sono molto orgoglioso dei risultati che abbiamo ottenuto. Anche nelle discipline in cui non è arrivata una medaglia abbiamo espresso prestazioni di altissimo livello. Tutti gli atleti convocati hanno rappresentato l’Italia con professionalità e comportamento impeccabile, contribuendo a un piazzamento di grande prestigio nel medagliere. È stata un’edizione straordinaria, che ha dato lustro al movimento sportivo dei sordi e, più in generale, all’intero movimento paralimpico italiano, di cui i nostri atleti sono parte integrante».

Photo Credits: comitatoparalimpico.it

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