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Da naso a naso: Pietrangelo Buttafuoco al Teatro Goldoni per il Carnevale

L’aspetto esteriore è qualcosa che condiziona l’esistenza da sempre, oggi come ieri. E la forma, per certi versi, è effettivamente imprescindibile dal contenuto, maschera e rivela, così come sa fare la letteratura.

Venezia.  A partire “dal naso” e dai protagonisti di due opere che sono un classico sul tema Pietrangelo Buttafuoco porta sul palco del Teatro Goldoni una riflessione sull’identità e la menzogna. L’appuntamento, Da naso a naso. Da Cyrano De Bergerac a Pinocchio, tra gli eventi di Carnevale in cartellone al Goldoni, è per mercoledì 26 febbraio, alle ore 19.00.

Da naso a naso è un monologo affascinante che intreccia le storie di Pinocchio e di Cyrano de Bergerac. Pietrangelo Buttafuoco esplora temi quali la bugia e l’identità, utilizzando il naso come simbolo centrale, e ispirandosi a grandi classici della letteratura firmati da due autori come Carlo Collodi ed Edmond Rostand. In un unico percorso Pinocchio e Cyrano, l’uno tirato per il naso, l’altro tiranneggiato dal naso, vivono così l’eterna involuzione ed evoluzione dell’essere o diventare uomini.

La connessione tra questi iconici personaggi non è però una questione legata semplicemente alle dimensioni dei rispettivi nasi, ad accomunarli è anche la data di pubblicazione dei libri, entrambi scritti alla fine dell’800. Il testo di Collodi, datato 1883, rivela così dettagli sociali e culturali dell’Italia dell’epoca, aggiungendo profondità alla trama intrinseca della fiaba. In Francia, invece, il nasuto eroe, nato alla fine del 1897, vive tra eroismo individuale e vocazione al sacrificio le imprese di un poeta, soldato, innamorato e idealista, messo continuamente alla prova dalla vita.

Da naso a naso, prodotto da TSV – Teatro Nazionale, si inserisce nel cartellone Fuoriserie, un contenitore multidisciplinare di concerti, teatro contemporaneo, spettacoli, conferenze e teatro comico, che nei prossimi mesi vedrà salire sul palco Pietro del Soldà il 15 marzo a partire dal suo ultimo libro La vita fuori di sé in Apologia dell’avventura, Massimo Cacciari intorno a Gli ultimi giorni dell’umanità di Karl Kraus il 19 marzo, Gioele Dix per rendere omaggio a Gaber il 28 marzo, Ottavia Piccolo in Matteotti. (Anatomia di un fascismo) il 4 aprile e Marcella Farioli il 29 aprile con le sue Eroine.

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