Lo scoppio della II Guerra Mondiale (10 giugno 1940) colse l’Africa Orientale Italiana completamente impreparata dal punto di vista militare, principalmente a causa delle limitate possibilità economiche nazionali ed in secondo luogo per la pressochè totale impossibilità di ricevere dalla madrepatria rifornimenti in armi e materiali, circondata com’era da territori inglesi.
Premessa dal volume “Culqualber”
I fatti
La sanguinosa Battaglia di Culqualber si svolse a Gondar, in Etiopia, dal 6 agosto al 21 novembre 1941, vedendo contrapposti italiani e britannici.
Durante questo conflitto, il 1º Gruppo Mobilitato dei Carabinieri, il CCXL Battaglione Camicie Nere e il 67° Battaglione Coloniale dimostrarono un coraggio straordinario, sacrificandosi quasi interamente. Oltre a numerose menzioni e decorazioni individuali, l’intero reparto dei Carabinieri fu insignito di una medaglia d’oro al valor militare, conferita alla bandiera dell’Arma. Nel 1949, il papa Pio XII ha fissato la ricorrenza della Patrona dell’Arma dei Carabinieri, Virgo Fidelis, al 21 novembre, in commemorazione della Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio e della Battaglia di Culqualber.
Il volume “Culqualber”, a cura del Colonello Ugo Colonna, illustra un resoconto della battaglia, il diario di un “pellegrinaggio” compiuto da quattro carabinieri nei luoghi degli eventi in territorio etiope, un tributo sentito per onorare la memoria di coloro che hanno sacrificato le loro vite.
AGGIORNAMENTO DEL 22.11.2023
Si è svolta ieri, martedì 21 novembre, nella Chiesa di San Francesco di Treviso, la cerimonia di rievocazione della Battaglia di Culqualber (6 agosto – 21 novembre 1941): una storia di eroismo dei soldati italiani di cui il nostro giornale si è fatto portavoce.
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