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Crescita inclusiva per un futuro sostenibile

Cosa si può fare oggi, concretamente, per costruire una società più giusta e sradicare la povertà?
Questa importante domanda è stata il punto di partenza della Conferenza Internazionale “Crescita inclusiva per sradicare la povertà e promuovere lo sviluppo sostenibile e la pace”, che ha avuto di recente a Roma presso Palazzo Cancelleria, su iniziativa della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice.

La Conferenza è nata dall’esigenza di fare il punto sugli obiettivi stilati dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, con particolare riferimento al tema della povertà soprattutto nel post Covid-19, sulla scia del precedente Convegno Nazionale promosso dalla stessa Fondazione in collaborazione con il Gruppo di Treviso, presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, in cui si è parlato di sostenibilità e di trasformazione sostenibile, tema caldo di estrema attualità presentato dalla Presidente Anna Maria Tarantola.

Guarda il video su YouTube.


Cosa si può fare per costruire una società più giusta e sradicare la povertà?

“Per poter passare ad un’economia inclusiva dobbiamo cambiare i modelli, il modo di pensare economia e società, e quindi cambiare gli obiettivi: non più una crescita quantitativa, ma qualitativa” ha detto Anna Maria Tarantola, Presidente della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, spiegando che per arrivare all’eliminazione della povertà è fondamentale una crescita economica che garantisca il benessere di tutta la popolazione; ma questa crescita economica deve essere inclusiva e non esclusiva o per pochi eletti.


Crescita e rispetto dei diritti umani

Una crescita sostenibile e inclusiva deve sempre partire dal pieno rispetto dei diritti umani: deve prevedere una distribuzione dei guadagni più equa, generando posti di lavoro stabili e offrendo pari opportunità a tutta la popolazione e la società, con un occhio di riguardo verso i più svantaggiati. Il tutto senza dimenticare che, per portare nuova prosperità e nuove opportunità, la crescita deve poter sostenere il consumo e la produzione sostenibili, consentendo uno sviluppo etico e sano.

L’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile mette in luce come l’eliminazione della povertà in tutte le sue forme e dimensioni, compresa la povertà estrema, sia la più grande sfida mondiale per garantire uno sviluppo sostenibile ed egualitario.

La Conferenza Internazionale di ottobre ha affrontato i seguenti temi:

Durante le giornate del Convegno sono stati introdotti anche ulteriori argomenti più specifici, come ad esempio un dibattito sui “mercati alimentari e la catena del valore alimentare per l’inclusione e la sostenibilità”.

Ne è emerso che il settore alimentare – che ad oggi costituisce circa un quinto dell’economia globale – è la principale fonte di reddito e occupazione del mondo, nonostante centinaia di milioni di persone sul pianeta non abbiano certezze alimentari.

Come sottolineato anche dal Santo Padre, è necessario attuare una corretta attenzione e pianificazione di crescita inclusiva, che possa raggiungere anche le moltissime aree impoverite al mondo: paesi che rischiano di rimanere esclusi dal malgoverno e da altri ostacoli.

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