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Cinzia Mion, donna moderna, ha ricevuto il Premio Riflettore Donna 2022

“Dedico questo premio a mia madre nata nel 1886 che nella mia educazione ha assecondato la cooperazione, non la competizione e mi ha insegnato a provare compassione, non pietà”. Comincia così, parlando della sua infanzia, il discorso di ringraziamento di Cinzia Mion, insignita del premio Riflettore Donna 2022 nella sala affrescata di Palazzo Rinaldi ieri, 8 marzo. Non un giorno a caso per premiare questa donna, un esempio di coraggio, resistenza e resilienza, un faro, appunto, a cui tutte possono fare riferimento.

Cinzia Mion è una figura poliedrica: insegnante, dirigente, attivista e componente della commissione delle pari opportunità, tutto in una vita sola, mossa dalla curiosità nei confronti del sapere, una spinta che l’ha portata a realizzare grandi risultati per la comunità.

Il sapere è stato la più preziosa eredità che le ha lasciato la madre “dopo il bombardamento del 7 aprile ‘44, eravamo degli sfollati a Fagarè, vivevamo di povertà assoluta e di rischio costante e mia madre per distrarmi mi diede un abecedario e mi insegnò a leggere. Per me fu una magia, da lì la mia adesione alla cooperazione educativa”.

Un premio dedicato anche alla donna, “perché possa raggiungere l’equità di genere e alle ragazze perché il rischio di regressione è sempre in agguato”. E infine anche alla figlia e alle nipoti, che “lavorano nel mondo della scuola, un’istituzione che ha un peso enorme nella trasformazione culturale per abbattere gli stereotipi di genere”.

Un piatto d’argento e una pergamena sono stati i riconoscimenti consegnati dal sindaco Conte “Abbiamo bisogno di fari come Cinzia Mion per la nostra comunità, per riscoprire il lato umano e la fratellanza”.

La consegna del premio

La civica benemerenza, conferita dal sindaco su proposta della Commissione comunale Pari Opportunità e della Consulta Femminile, recitata dall’assessore alla Politiche Sociali Gloria Tessarolo è stata così motivata: “per aver dedicato la sua vita, con profonda passione e grande dedizione, al mondo della scuola, come docente e come dirigente, aderendo con spirito innovativo alle nuove metodologie di insegnamento e promuovendo iniziative che mettono al centro il diritto all’apprendimento e il benessere dell’infanzia. Per la preziosa attività di psicologa e il suo approccio globale in ambito socio-educativo che le hanno permesso di diventare una stimata professionista in psicomotricità relazionale favorendo e sostenendo lo sviluppo completo e armonioso del bambino. Per il significativo contributo alla nascita dell’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici, per la vitale presenza in diverse associazioni professionali, locali e nazionali, quale esperta formatrice in convegni di studio sulle tematiche psicopedagogiche. Per l’autorevole collaborazione con importanti associazioni del mondo del volontariato a sostegno della cultura di genere. Per essere stata ed essere attiva testimone del ruolo determinante delle donne nella nostra Comunità”.

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