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Cinema Alba

Succede che la sveglia suona alle cinque perché alle sei si entra al Cinema.
Con il coprifuoco in zona Cesarini e una fetta biscottata presa al volo la meta agognata diventa realtà e si chiama Beltrade storica sala milanese che vede apparire i primi clienti già dalle 5, in tutto arriveranno ad essere un’ottantina tra prenotazioni e botteghino.
Sold out quindi, per vedere “Caro Diario” di Nanni Moretti che diventa il simulacro per riaprire, la chiave di volta per tornare a sognare al buio, ritrovando la poltroncina, anche scomoda e sdrucita.
Paola Corti che gestisce il piccolo e popolare cinema di qualità collegato alla parrocchia raccontando della sua agitazione durante la notte precedente per paura del malfunzionamento del proiettore ci consegna una storia emozionante, come l’applauso ricevuto un attimo prima della proiezione quando ha ringraziato tutti per essere in sala all’alba.
Il tutto tra desiderio di riscatto e voglia di normalità.
Intravisti per voi di Mauro Lama

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