Con un rilancio dell’11% sulla base d’asta, l’imprenditore francese Dominique Vacher si è aggiudicato la concessione per 99 anni della cripta “Salviati” per la cifra di 350.153,48€, ben 18.835€ a metro quadro.
L’acquirente, direttore generale della casa farmaceutica Laboratoires Genevrier Sas, ha dichiarato: “Venezia è raccontata come la città dove la felicità è eterna. Con mia moglie Anne Emmanuelle siamo stati rapiti, sotto tutti i punti di vista, dal fascino dell’architettura, dell’arte e dalla gentilezza dei veneziani. Giriamo il mondo, ma siamo pieni di felicità non appena arriviamo a Castello, nel nostro appartamento. Venezia è diventata il nostro luogo di vita e quel punto di riferimento che ora desideriamo mantenere per l’eternità riposando l’uno accanto all’altra nella grande serenità di San Michele”.
Il 12 dicembre del 1914, l’allora Municipio di Venezia concesse la tomba monumentale, con il pagamento di 9000 lire per prezzo di sepoltura a Silvio Salviati, figlio di Antonio fondatore dello Stabilimento Salviati in palazzo de Mula a S. Vio. La licenza era ormai decaduta nel 2006.
La cappella ex Salviati ora Vacher, collocata nell’emiciclo d’ingresso del cimitero storico monumentale ottocentesco, costituisce una delle 38 edicole del recinto. La tomba si sviluppa su pianta quadrangolare, con una piccola abside a catino ospitante l’altare che assieme allo spazio interno, è interamente decorato a mosaico, intervallato da elementi di marmo. La cripta sottostante costituisce il luogo propriamente dedicato alle sepolture.
I proventi ottenuti dalla concessione della cripta, saranno investiti per eseguire la necessaria manutenzione delle aree dello stesso cimitero di San Michele, da tempo transennate e inagibili a causa del rischio cedimenti di materiale lapideo. L’assessore ai lavori pubblici di Venezia, Francesca Zaccariotto ha commentato: “Da quando ci siamo insediati, il sindaco Brugnaro ha chiesto che venisse fatto ogni sforzo per risolvere il problema di agibilità di tutte le aree di sepoltura della città. Abbiamo destinato ai cimiteri quasi 7,5 milioni di euro, dei quali oltre 3 milioni riguardano proprio San Michele”.
Le altre quattro cappelle (Tesolini Quadri, Azzano, Venier e Olivieri), che non sono state assegnate in sede di primo bando, saranno nuovamente messe all'asta con la stessa base iniziale. L’Amministrazione comunale, inoltre, sta approntando per fine anno un altro bando, che coinvolgerà altre 15 tombe la cui concessione è stata dichiarata decaduta. Dai costi più contenuti e più moderne, sono dislocate non solo nel cimitero di San Michele, ma anche in quelli del Lido, di Burano, di Mestre e di Marghera: si attende il nulla osta alla riconcessione da parte della Sovrintendenza.
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