La dodicesima edizione incanta il pubblico
TREVISO- Come ormai da dodici anni, nell’ultimo weekend di ottobre, la città si popola di amanti della lettura, che tra un appuntamento e l’altro, incontrano gli autori dei loro libri preferiti e di quelli che sono appena usciti, di ogni genere grazie al fitto carnet proposto dall’organizzazione di Carta Carbone Festival, nei luoghi simbolo della città.
Quest’anno la manifestazione non ha avuto un titolo tematico, come era successo nelle edizioni precedente (Amore ed Eros,l’aspetto ecologico, ecc.) palese, ma il fil rouge si è snodato intorno alla forza creativa del linguaggio. Questa edizione ha però riscosso molto successo, soprattutto per alcuni eventi, tanto dover provvedere anche a delle trasmissioni in streeming per gli eventi più gettonati e al posto in prima fila a pagamento, ma con un delizioso cadeau per chi optava per questa soluzione pur di non perdersi questa occasione.
Questo è stato possibile nella sede principale in cui si è svolta la manifestazione, il complesso della sede museale di Santa Caterina, dove gli eventi con maggior affluenza sono stati ospitati nel magnifico auditorium, in contemporanea con altri, che si sono tenuti nella Sala Rossi Coletti e nel chiostro minore. Altra sede di quest’anno, il Palazzo del Podestà, viciniore a Piazza dei Signori, dove si sono svolti soprattutto il laboratori per bambini e per gli adulti.
Un’altra novità di quest’anno è stata la sezione serale, intitolata “An evening with…” che ha ospitato personalità di grande richiamo, come Paolo Borzachiello, maestro di comunicazione e neuroscienze, autore di best seller e formatore di fama internazionale; Enzo Iacchetti, che questa volta, in veste di scrittore, ha stupito raccontando degli episodi dirimenti della sua vita; infine Tiziana Ferrario, notissima giornalista, volto per tanti anni del TG1 ed ora scrittrice soprattutto di storie al femminile.
Bisogna dire che in tutti gli appuntamenti, che hanno variato le loro tematiche dalla scienza divulgativa, al giallo, alla cucina, al teatro, la differenza l’hanno fatta gli intervistatori degli ospiti, che hanno saputo con le loro domande ed osservazioni cogliere le particolarità del libro da presentare e valorizzarlo, incuriosendo il pubblico in sala ed invitandolo ad acquistare il libro anche per il firma copie, dove molti autori si sono intrattenuti con i lettori per rispondere ad ulteriori domande e curiosità.
Alcuni eventi però necessitano di un’ulteriore menzione. Ad esempio l’incontro con Michele Ruol, l’autore del libro intitolato “Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia”, un libro che non ha ancora esaurito il suo potenziale innovativo ed eversivo, nonostante sia stato già finalista del Premio Strega 2025, vincitore del Premio Berto 2024 e del Premio Venetarium Labomar 2025.
Non solo, ma l’autore ci ha svelato l’importanza della scelta di un editore, e come questo possa cambiare il destino di un libro.
Altro libro che ha molto emozionato e coinvolto il pubblico in sala è stato quello di Agnese Pini, direttrice di ben tre quotidiani nazionali Nazione, Resto del Carlino e Giorno, che scopre a tredici anni che suo padre era un prete. Il suo outing, raccontato nel libro “La verità è un fuoco”, ha aiutato tutti a ripensare ai propri segreti ed alla necessità di farci i conti prima o poi.
L’ultimo evento che voglio segnalare riguarda il libro di Roberta Scorranese, giornalista e vice caposervizio della sezione eventi culturali del Corriere della Sera, che con “Fluido, corpi mutevoli ed instabili nell’arte”, effettua un viaggio in questa disciplina che racconta metamorfosi, fluidità e seducenti ambiguità oltre ogni rigida definizione.
Un ringraziamento speciale va a Bruna Graziani che, ideatrice di Carta Carbone, è sempre presente con il suo sorriso e la sua discrezione, ed incrocia gli sguardi delle persone che frequentano gli eventi per vedere il loro gradimento e il loro interesse.
Un grande grazie va anche a tutti i volontari, vecchi e nuovi, che con gentilezza accolgono le persone e le indirizzano ai vari eventi, li presentano e li concludono.
Anche questa edizione di Carta Carbone è finita. Chi l‘ha frequentata anche quest’anno è stato piacevolmente sorpreso dall’incontro con i propri autori preferiti, con le celebrità, ma anche con quelli che non conosceva ed ognuno si è portato a casa conoscenza e umanità, riflessioni e sguardi.
Aspettiamo perciò la tredicesima edizione, che sarà senz’altro fortunata, per rivivere la magia di queste densissime giornate che abbiamo appena trascorso.
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