La Fondazione Benetton Studi Ricerche esplora le influenze letterarie sull’opera di Carlo Scarpa con un ciclo di incontri dedicati a città e luoghi sognati. A Treviso, la Fondazione Benetton Studi Ricerche presenta un ciclo di incontri su Carlo Scarpa, esplorando come i libri abbiano influenzato la sua visione dell’architettura e del mondo, partendo da Costantinopoli
TREVISO. Un ciclo di incontri per esplorare il mondo di Carlo Scarpa attraverso le sue letture e i suoi viaggi immaginari. Giovedì 17 aprile alle ore 18, nell’auditorium di Palazzo Bomben di Treviso, la Fondazione Benetton Studi Ricerche propone il primo di due incontri del ciclo In viaggio con Carlo Scarpa, dedicati al tema Città e luoghi sognati e visti da Carlo Scarpa. Due appuntamenti speciali in rotta verso l’Oriente.
Il curatore J.K. Mauro Pierconti, storico dell’architettura e curatore dello spazio espositivo di Ca’ Scarpa, condurrà, attraverso un “viaggio letterario”, ne La Costantinopoli di Edmondo de’ Amicis negli occhi di Carlo Scarpa.
Il secondo incontro, in programma giovedì 22 maggio sempre alle 18, vedrà J.K. Mauro Pierconti accompagnare il pubblico in Giappone e nella Cambogia del 1969.
I libri, come sottolinea la Fondazione Benetton, sono stati una presenza costante nella vita di Carlo Scarpa fin dalla giovinezza. Sfogliarli, valutarne le immagini, immergersi nelle storie raccontate sono sempre stati per lui qualcosa di più che un semplice passatempo, divenendo uno strumento di lettura della realtà, anche di quella a lui più lontana.
L’assidua frequentazione con i libri emerge chiaramente spulciando tra gli innumerevoli volumi raccolti nella sua biblioteca. Una quantità di dediche, scritte e annotazioni che descrivono il piacere della lettura anche come partecipazione familiare e come circolo allargato a quanti godono della sua amicizia.
Carlo Scarpa non leggeva solo libri d’arte, ma anche romanzi, racconti di viaggio. Diviene così abituale per lui immaginare terre lontane attraverso le pagine di un libro, accuratamente scelto e selezionato. È questo il caso di Costantinopoli, scrutata e immaginata anche tramite i racconti del libro omonimo di Edmondo De Amicis.
Nel corso dell’incontro verranno quindi letti alcuni passaggi alla scoperta di punti, note e fatti che Scarpa ricorderà anche a distanza di decenni dalla sua prima lettura del volume e che saranno utili per la stesura del suo progetto più importante, quello per la Tomba Brion.
E questo modo di avvicinare ciò che sta più lontano attraverso il racconto di altri viaggiatori, lo si riscontra anche negli anni della maturità e della vecchiaia, come nel caso del viaggio in Giappone, affrontato quando aveva oramai superato i 60 anni. Questo viaggio era stato lungamente sognato da Scarpa e, nonostante l’occasione piuttosto fortuita di partire, l’aveva preparato con attenzione. Nell’incontro del 22 maggio saranno letti altri passi tratti dai libri da lui letti e meditati, fino ad arrivare, attraverso le sue stesse fotografie, ai confini di un altro oriente, la Cambogia, da lui incontrata e scoperta alla fine di quel viaggio, e che alimenterà in lui nuove riflessioni.
L’iniziativa si concluderà con un riassunto dei punti principali, offrendo una riflessione sull’impatto delle letture di Scarpa e le prospettive future che queste hanno aperto nel suo lavoro. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
L’evento si terrà presso l’auditorium di palazzo Bomben, via Cornarotta 7, Treviso.
Verranno riconosciuti i crediti formativi per gli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti e Conservatori di Treviso.
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