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Brignone non molla

Brignone non molla

Federica Brignone, uscendo dalla clinica dove è stata operata per ridurre le fratture a tibia e perone, promette di non mollare

MILANO – Nonostante tutto, è sorridente Federica Brignone mentre esce dalla clinica “La Madonnina” di Milano, dove era ricoverata dallo scorso giovedì. Ha anche il tempo di esordire con una battuta: “Vi prego non toccatemi la gamba”, in un misto di risata ma anche preoccupazione.

Non ci voleva proprio. Erano state le sue prime battute dopo il grave incidente accorsole durante il gigante femminile valevole per i Campionati Italiani all’Alpe Lusia. Ma una tigre resta pur sempre una tigre. Anche se oltre alla già grave frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra si è aggiunta la rottura del crociato anteriore che verrà operato una volta che l’osso sia in grado di sopportarlo.

Ovviamente i tempi di recupero saranno sicuramente più lunghi e il sogno Olimpiadi si allontana sempre di più. Ma la speranza è sempre l’ultima a morire e, come ha ribadito Brignone stessa, non è di certo una che molla. Ora sotto con la fisioterapia, e chissà.

“Non sono sicuramente una che molla”

Federica Brignone all’uscita dalla clinica ha commentato così l’accaduto:

“Voglio ringraziare tutto coloro che mi hanno aiutato in questi giorni. Dai soccorritori presenti in pista alla Federazione, passando per il Centro Sportivo Carabinieri. Pensavo fosse un intervento nella norma, invece quello che hanno fatto tutti i dottori, a cominciare dalla Commissione Medica FISI guidata da Andrea Panzeri che mi ha operata insieme a Riccardo Accetta e Gabriele Thiebat, è stato qualcosa di forte.

Mi sono resa conto solamente dopo l’intervento di quanto ho rischiato, pensavo fosse una cosa veloce, in realtà tutto quello che hanno fatto per ridurre i tempi di attesa ed evitare complicazioni pericolose è stato decisivo. Era il momento più bello della mia vita: purtroppo se di professione fai lo sciatore, può succedere. Così tosta è un po’ troppo, ma ho ricevuto veramente tanto affetto. Sono stati cinque giorni in cui mi è arrivata tanta energia positiva.

Non sappiamo il tempo che ci vorrà per rientrare, lavoreremo tanto per obiettivi. Il primo sarà quello relativo alla fisioterapia che inizierò sin da lunedì prossimo. Da lì faremo una TAC di controllo per verificare la guarigione dell’osso, poi cercheremo di capire come muoverci per fare la scelta migliore. Non sono sicuramente una che molla, dalle cose negative della vita si può trarre insegnamento per essere una persona migliore. Sicuramente da una situazione così brutta ci saranno delle cose positive. Farò le cose con serenità, vivrò i prossimi mesi nella maniera più positiva e felice possibile”.

Photo Credits: Fisi.org

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