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Brignone e De Aliprandini splendidi terzi

Brignone e De Aliprandini splendidi terzi

Sventolano i tricolori in Coppa del Mondo di Sci. Federica Brignone è terza nel SuperG, Luca De Aliprandini la imita nel Gigante

SANKT ANTON AM ARLBERG/ADELBODEN – Doppio bronzo in Coppa del Mondo ieri. Federica Brignone non appagata del trionfo in discesa di sabato che le è valso il trentesimo successo in carriera, aumenta il suo score andando a conquistare il terzo posto in SuperG. Podio numero 73 in carriera, ventunesimo in questa specialità e primo posto in classifica generale di Coppa del Mondo.

Ne imita il risultato Luca De Aliprandini che nel Gigante di Adelboden arriva terzo dietro ai campioni elvetici Marco Odermatt, al quarto successo sulla Chünigsbärgli, e Loic Meillard.

Brignone sempre più nella storia

Non smette di stupire Federica Brignone. Un’incredibile vittoria in discesa sabato, l’unica specialità in cui non aveva mai gioito dal primo gradino del podio. La trentaquatrenne valdostana però non si ferma, e il giorno dopo con un ritardo di 0″92 va a conquistare il terzo posto in SuperG dietro a Lauren Macuga, 1’17″51, e a Stephanie Venier.

Una prova non semplice, con condizioni di visibilità inizialmente complicate e un fondo non al top. Continua la crescita di Lindsey Vonn tornata alle gare dopo 5 anni di stop. Per lei un ottimo quarto posto con un ritardo di 1″24 davanti a Lara Gut (+1″26) e Kira Weidle-Winkelmann (+1″27).

Parte bene Sofia Goggia per poi, dopo una cinquantina di secondi di gara, fare un errore di linea che l’ha costretta ad inclinarsi troppo e chiudendo di fatto la gara della bergamasca. Chiude tredicesima a 1″85 Elena Curtoni, Laura Pirovano 15esima a 1″91, Nadia Delago (3″80) ha chiuso al 35esimo posto. Fuori, oltre a Goggia, anche Roberta Milesi, Vicky Bernardi e Nicol Delago.

Grazie ai 479 punti conquistati, Federica Brignone torna in cima alla classifica generale con 23 punti di vantaggio rispetto a Zrinka Ljutic e 32 su Sara Hector. Leader in SuperG rimane Lara Gut Behrami con 205 davanti a Goggia (160) e a Cornelia Hütter (158).

Le prossime gare di Coppa del Mondo si svolgeranno sempre in Austria con martedì 14 gennaio lo slalom in notturna a Flachau, per poi spostarsi a Cortina d’Ampezzo con una discesa e un SuperG in programma tra sabato 18 e domenica 19.

A fine gara Federica Brignone ha commentato con un po’ di rammarico:

“Sono contenta del risultato, anche se non sono stata perfetta e sapevo di essere battibile. Oggi è stata una gara un po’ condizionata. Macuga ha fatto una gara pressoché perfetta mentre tutte le altre hanno fatto errori; per noi è stato un po’ più difficile, perché per le prime a partire si vedeva davvero poco. Sotto gli sci non c’erano belle sensazioni, era difficile gestire le vibrazioni. A metà del tracciato sono andata un po’ lunga ma mi son detta che avrei dovuto fare la differenza nella parte finale e sono andata forte. Peccato che la visibilità è migliorata solo dopo.

“È stato un super weekend, amo davvero questa pista..
Sono molto soddisfatta del mio atteggiamento, ero un po’ tesa in partenza poi mi sono sciolta scendendo e questa è un’ottima cosa. Dopo l’uscita di Kranjska Gora non avevo bisogno di dimostrare qualcosa agli altri, ma di voltare subito pagina come ho fatto qui a St. Anton e da subito riuscire a star bene e a viverla bene. Ci sono voluti un paio di giorni per recuperare, non tanto per la rabbia, quanto per la delusione di aver commesso un errore che sapevo fosse da evitare. Ero delusissima da me stessa, ma sono altrettanto contenta della mia reazione. Non voglio pensare troppo alla classifica, sto cercando di sciare al massimo gara dopo gara e ci sto abbastanza riuscendo ed ora vediamo quanto riuscirò a stare tranquilla e a preservare energie per la tappa di Cortina e poi Kromplatz. Ho un conto in sospeso con l’Olimpia delle Tofane e proverò a fare il massimo nel week end di casa
”

De Aliprandini terzo in Gigante

A tre anni dall’ultima volta, secondo posto a Gran Risa nel dicembre 2021, Luca De Aliprandini nel gigante di Adelboden compie una bellissima seconda manche e sale sul terzo gradino del podio per la seconda volta in carriera in Coppa del Mondo. Vince l’elvetico Marco Odermatt e il suo connazionale Loic Meillard.

Una buona prima manche per l’azzurro che poi nella seconda dà il meglio di sé e chiudere con un ritardo di 0″69. Una pista da lui particolarmente amata che lo ha visto arrivare quarto nel 2018, sesto nel 2012 e ottavo l’anno scorso, senza dimenticare l’edizione del 2020 che lo vedeva lanciato verso il successo prima dell’uscita a poche porte dalla conclusione.

Buon undicesimo posto per Filippo Della Vite a 2″39. Diciottesimo Alex Vinatzer con un distacco complessivo di 3″35. Fuori invece Giovanni Borsotti.

Dominio per Odermatt in entrambe le classifiche: nella generale sale a quota 730 con 156 lunghezze di margine su Kristoffersen (fuori nella seconda manche) e 256 su Meillard. Mattia Casse è undicesimo con 212 punti. De Aliprandini sale al quinto posto con 178 punti nella classifica del Gigante dietro all’elvetico con 300 davanti a Kristoffeesen (199) e Steen Olsen (189).

Luca De Aliprandini ha poi commentato:

“Fantastico davvero, non so proprio cosa dire. Più la pista è difficile, più mi esalto: dopo l’errore nella prima manche non credevo fosse possibile recuperare così tanto. Sono super contento: abbiamo lavorato tanto e quest’anno mi sento davvero bene, sia con i materiali che dal punto di vista fisico. Fino ad ora non ero mai riuscito a fare due manche senza errori, oggi nonostante il problema in avvio della prima, credo di aver fatto vedere il vero me nella seconda.

Non so bene perché mi è successo l’incidente nella prima: ero un po’ arrabbiato per l’errore nella prima, ma sapevo di aver fatto tutto perfetto a parte quella porta. Nella seconda sono riuscito a fare tutto quello che avevo in mente, mi sono sentito andar forte per tutta la pista: salire sul podio ad Adelboden è qualcosa di fantastico. La mia gara preferita, c’è un pubblico speciale ed è sempre un’emozione correre qua, forse perché la mia compagna Michelle è elvetica.

Negli anni ho imparato ad interpretare questa pista: all’inizio non la capivo, ora finalmente ho preso questo podio dopo averlo avvicinato in più occasioni. Credo che nella seconda manche ho fatto davvero qualcosa di bello bello bello. Con la squadra stiamo lavorando bene e credo che questo risultato possa servire a tutti noi per andare ancora più forti
”

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