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Bentornato Occidente

Sarà presentato mercoledì prossimo a Venezia l’ultimo libro di Marco Mestriner “Il ritorno dell’occidente”

Venezia – “La difesa dell’Occidente è la difesa di un’idea e di una civiltà, e non una difesa a carattere geografico. Difendere l’Occidente significa tutelare le radici giudaico- cristiane, la Grecia classica e l’eredità dell’Impero romano. La difesa della civiltà occidentale significa difendere la libertà di parola e d’espressione, il concetto di democrazia, la proprietà privata, il libero commercio, il rispetto e la dignità umana”.

É questo il pensiero di Marco Mestriner, veneziano, che presenterà il suo ultimo libro “Il ritorno dell’occidente”, edito da Giubilei Regnani, mercoledì 15 ottobre, alle ore 18,30 all’hotel Santa Chiara, in Piazzale Roma, a Venezia.


In questo mondo multipolare, l’esistenza di altre superpotenze che rinnegano le idee e i principi appena esposti, impone la difesa dell’Occidente. Ma se è lo stesso occidente a mettersi sotto accusa?

“Il marxismo culturale, cresciuto nella società occidentale, è arrivato a un punto di non ritorno, quello che il filosofo conservatore Roger Scruton definì oicofobia.

Il wokismo e la cancel culture rappresentano la negazione di noi stessi come Occidente. Il presunto senso di colpa che dovremmo espiare in quanto occidentali, nei confronti del resto del mondo, ha generato un pensiero autodistruttivo, divampato negli Usa con le due presidenze Obama e Biden.

Ma, dal voto Brexit e dalla prima elezione Trump, il mondo è cambiato: un’alternativa strutturata e seria di destra conservatrice e liberale ha messo un freno a questo fenomeno. La premier Giorgia Meloni è l’esempio più credibile a livello europeo” continua Mestriner.

Il mondo è cambiato

“La riscoperta dell’identità spesso coincide con la riscoperta del buon senso. L’economia gioca un ruolo centrale nel modello occidentale perché il libero commercio, unito alla libera iniziativa economica dei cittadini, con la tutela massima della proprietà privata, hanno consentito la costruzione della civiltà più prospera del mondo sul piano economico. Riscoprire l’identità significa riappropriarsi e difendere queste leve che muovono i progressi dell’intera umanità”.

Venezia docet

“La storia della Repubblica Serenissima rappresenta la storia della Repubblica, seppur storicamente diversa da come la intendiamo oggi, più duratura della storia.
Il modello veneziano ci porta a tornare ai valori del mercato, al libero commercio che porta pace e prosperità a tutti i cittadini perché, come disse l’economista francese Bastiat: “dove passano le merci non passano gli eserciti”.
D’altra parte questo lo si può realizzare stando saldi nei valori dell’Occidente, forti della nostra identità, combattendo per difendere quello in cui si crede. Per questo motivo come copertina ho scelto la Battaglia di Lepanto” racconta Marco Mestriner.

Giorgia Meloni e l’Europa

Giorgia Meloni è senz’altro il leader europeo più preparato e autorevole per difendere questa visione del mondo. L’Italia, assieme alla Grecia, sono la culla della nostra civiltà e non è così strano che un movimento conservatore internazionale abbia come punto saldo proprio Roma.
Quello che sta facendo la nostra Premier è un lavoro impressionante per riportare l’Europa sulla strada del buonsenso e della governance geopolitica.

Marco Mestriner

Veneziano, classe 1990, laureato in Economia e management nel settore privato e pubblico, sposato, è vice presidente Ater.. È nella direzione nazionale del think tank conservatore Nazione Futura.

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