Nadia Battocletti seconda nei 3000 metri in Diamond League ma firma il record italiano. Secondo anche Fassinotti nell’alto e terza Folorunso nei 400 ostacoli
RABAT (MAROCCO) – Si scaldano i motori in vista del Golden Gala di Roma che si terrà tra 10 giorni. La stella è come sempre Nadia Battocletti che non smette di stupire e far sognare. Nella tappa di Diamond League di Rabat, l’azzurra demolisce il primato italiano di Roberta Brunet all’aperto di 8:35.65 con un stratosferico 8:26.27. L’exploit non basta però a battere la campionessa olimpica keniana Beatrice Chebet che con 8:11.56 segna il terzo tempo della storia.
Bene anche Marco Fassinotti nel salto in alto che conquista un bel secondo posto con 2.25 con la stessa misura dell’oro olimpico neozelandese Hamish Kerr. Si conferma in crescita anche Ayomide Folorunso che conquista un bel bronzo nei 400 ostacoli con 54.74. Primati personali anche per Eloisa Coiro negli 800 con 1:58.64, terzo tempo assoluto italiano dietro a Dorio e Cusma, e Giada Carmassi con 12.81 (+1.2) nei 100 ostacoli.
Fenomeno Battocletti
Non si ferma la corsa di Nadia Battocletti, anzi. L’atleta azzurra continua ad abbassare tempi e conquistare primati. Questa volta nel bellissimo palcoscenico della Wanda Diamond League, abbassa di quasi 10 secondi il primato italiano che durava dal 1996 e si conferma regina del fondo e mezzo fondo.
Un 8:26.27 che abbassa anche notevolmente il suo record italiano indoor di 8:30.82 e che la avvicina sempre di più all’elite mondiale. È ancora distante la keniana due volte campionessa olimpica Beatrice Chebet, che fa segnare il secondo tempo della storia con 8:11.56 (prima rimane la cinese Wang Junxia con 8:06.11 siglato nel 1993)
La quattro volte campionessa europea (in nemmeno un anno) parte un po’ in sordina, per poi raggiungere la terza posizione già a metà gara. Chebet fa gara a sé, essendosi staccata fin da subito dal gruppo. L’azzurra deve quindi fare la corsa sull’etiope Ejgayehu Taye a cui si aggiunge anche l’irlandese Sarah Healy.
A fine gara ha commentato così:
“Era la mia prima gara in pista della stagione ed è stata veramente tosta perché ho corso parecchi giri da sola: è fantastico essere arrivata seconda. Non stavo pensando al record, soltanto a correre forte. Questa gara è dedicata al mio grande amico Belay Jacomelli che ci ha lasciato la scorsa settimana, e anche alla famiglia di mia mamma Jawhara, nata in Marocco, che era tutta qui allo stadio”.
Photo Credits: Grana/Fidal
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