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Arturo Novello, il campanaro

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

In questa rassegna è giusto collocare una persona che nell’immaginario collettivo dei moglianesi è rimasta come un simbolo, un’emblema per la sua opera svolta a lungo a servizio della comunità: Arturo Novello.

 

Il signor Novello Arturo (n. il 19.X.1920 – m. il 31.X.2015) è stato per Mogliano oltre che il suo storico campanaro del Duomo S. Maria Assunta per ben 65 anni, anche scrupoloso custode della Chiesa e cerimoniere di tutte le funzioni religiose che vi si svolgevano.

 

Voglio così proseguire la sequenza delle figure che hanno avuto nel tempo e che hanno ancora oggi in consegna la parte spirituale di Mogliano e dei moglianesi col compianto campanaro della principale Chiesa della città, perché mi sembra che per tutte le persone che in questi ultimi sessant’anni hanno frequentato la Chiesa Madre di Mogliano egli abbia costituito senza ombra di dubbio una specie di termometro della spiritualità dei moglianesi per bene, cattolici praticanti e timorati di Dio, sempre assidui a recarsi in chiesa almeno tutte le domeniche per assistere alla S. Messa festiva e fare probabilmente anche la Comunione.

 

Con il suo sorriso, le sue buone maniere e l’affabilità che lo contraddistinguevano in ogni occasione, egli è diventato “un vero mito” nell’immaginario dei moglianesi che hanno potuto apprezzare in ‘Arturo’ un modello di buon cristiano da imitare.

 

Il caro Arturo non aveva un carattere bonista per tutte le occasioni. Quando si accorgeva della esistenza di cose storte non sapeva tacere e badare ai fatti suoi. Riprendeva immediatamente i responsabili e riusciva a convincerli di non ripetere l’errore.  Per tutto il resto era un vero esempio di bontà d’animo e comprensivo soprattutto verso i bambini ed i ragazzi  in età della fanciullezza.

È stato sposato con la signora Giovanna per 64 anni e ha avuto da lei ben 6 figli.

 

Si è sempre dedicato al suo compito di campanaro della Chiesa Madre di Mogliano con passione e vera dedizione non badando a difficoltà di orario di clima o di qualsiasi altro genere, compito che ha smesso di compiere non per limiti di età ma in ultima per mancanza di salute. Il mio augurio sincero è che il Padre Eterno lo abbia in gloria!

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