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Antropolicanocene: una fiaba distopica inaugura MaturAzione al Teatro Maddalene

Il Teatro Maddalene si prepara ad accogliere un’opera inedita e provocatoria: “Antropolicanocene. Una fiaba sulla fine del mondo”. Lo spettacolo, che aprirà la quarta edizione di MaturAzione, l’incubatore artistico dell’Accademia Carlo Goldoni, promette di trasportare il pubblico in una riflessione distopica sul presente e sul futuro dell’umanità

PADOVA. La produzione, firmata dal Collettivo Zero minuti a mezzanotte con la drammaturgia e regia di Francesco Folena Comini, vede in scena Riccardo Bucci, Elisa Pastore e Federica Chiara Serpe. “Antropolicanocene” immagina un mondo già immerso nell’apocalisse, un’era di sconvolgimenti radicali e incertezze in cui l’Altro è percepito come una minaccia e le relazioni umane appaiono sempre più difficili.

Lo spettacolo intreccia due piani spazio-temporali distinti: un talk show degli anni ’80, in cui uno scrittore di fantascienza discute del suo ultimo romanzo, e un presente distopico, in cui gli esseri umani subiscono una metamorfosi. In questo scenario inquietante, una giovane coppia trova rifugio in una chiesa abbandonata, ma la loro quotidianità grottesca viene presto sconvolta da un evento inatteso.

“Un mondo che negli ultimi anni è stato ed è caratterizzato da sconvolgimenti radicali e che appare come un luogo non più sicuro, in cui l’Altro, il diverso, viene visto spesso come qualcosa di minaccioso, in cui le incertezze sul futuro fanno concentrare ognuno sul suo percorso individuale e sembrano ostacolare una vera possibilità di relazione, di vita di coppia, di costruzione di una famiglia”, spiegano i creatori dello spettacolo. Ma l’apocalisse, secondo la loro visione, può anche rappresentare un’opportunità: “Un momento in cui è necessario adattarsi, evolvere, esplorare nuove e inaspettate risorse. Un’opportunità per trasformarsi, forse in qualcosa di migliore. Di sicuro in qualcosa di diverso”.

“Antropolicanocene” non è solo uno spettacolo teatrale, ma un vero e proprio progetto artistico che si inserisce nel percorso di Specializzazione del Progetto Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione, promosso dalla Regione Veneto e dal Teatro Stabile del Veneto.

Dopo “Antropolicanocene”, MaturAzione proseguirà con altri due progetti selezionati: “Cuccioli” di Compagnia Stauffer /Anolfo (8-10 maggio) e “Ai<3PØrn” di Collettivo artificiale (22-24 maggio).

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Maddalene di Padova il 15, 16 e 17 aprile alle ore 19.30.

Dettagli dello spettacolo:

Per maggiori informazioni e biglietti, visitare il sito del Teatro Stabile del Veneto: https://www.teatrostabileveneto.it/spettacoli-per-tipologia?city=&type=&search=maturazione

“Antropolicanocene” invita il pubblico a confrontarsi con le paure e le speranze del nostro tempo, offrendo una visione originale e stimolante sull’apocalisse e sulla capacità di trasformazione dell’essere umano. Un’esperienza teatrale da non perdere per chi desidera interrogarsi sul futuro del mondo e sul ruolo che ognuno di noi può avere nel plasmarlo.

La stagione teatrale continua con un programma ricco di eventi e spettacoli, confermando il Teatro Stabile del Veneto come un punto di riferimento culturale per la regione e per l’intero paese. L’attenzione alla sperimentazione e alla valorizzazione dei giovani talenti, come dimostra il progetto MaturAzione, rappresenta un investimento importante per il futuro del teatro e per la crescita di una nuova generazione di artisti.

Il Teatro Stabile del Veneto, attraverso iniziative come questa, si impegna a promuovere la cultura e l’arte come strumenti di riflessione e di cambiamento sociale, offrendo al pubblico un’esperienza coinvolgente e stimolante. La partecipazione attiva della comunità e il sostegno alle produzioni teatrali sono fondamentali per garantire la vitalità e la continuità di un patrimonio culturale prezioso, che contribuisce a arricchire la nostra società e a costruire un futuro migliore per tutti.

In conclusione, “Antropolicanocene” rappresenta un’occasione unica per immergersi in un mondo distopico e riflettere sul nostro presente, attraverso il linguaggio potente e suggestivo del teatro. Un invito a non perdere la speranza e a credere nella capacità di trasformazione dell’essere umano, anche di fronte alle sfide più difficili. Il Teatro Maddalene si conferma, ancora una volta, come un luogo di incontro e di dialogo, dove l’arte diventa strumento di conoscenza e di crescita personale e collettiva.

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