Site icon Il Nuovo Terraglio

Alberto Fasoli in "La Gloria"

Venerdì 26 ottobre alle ore 21.00 al Teatro Busan di Mogliano Veneto primo appuntamento con la stagione di prosa 2018-2019, con Alberto Fasoli protagonista de La gloria, ultima opera di Giuseppe Berto datata 1978 e ritenuta una delle grandi opere del nostro Novecento. Una produzione dello stesso Teatro Busan che arriva sul palco nell’ambito delle celebrazioni per il 40ennale della scomparsa dello scrittore moglianese.

 
 
La gloria è un monologo di un’anima inquieta, di un traditore “per necessità”: racconta infatti la storia di Giuda Iscariota, la tragedia di un uomo, strumento, forse consapevole, del disegno divino. In questa sua ultima opera audace, Giuseppe Berto racconta in prima persona la disperata ricerca della rivelazione divina, il tradimento compiuto, paradossalmente, per l’assoluta dedizione a una causa, il peso di una predestinazione sofferta. La gloria racchiude i temi che attraversano l’intero corpus della produzione dello scrittore: la commistione di bene e male, la colpa insita nel fatto stesso di esistere, la necessità di “misurarsi ogni giorno con l’eternità o con l’assenza di eternità”.
 
 
La gloria è la storia di un tradimento compiuto per amore, in intima complicità con la vittima. Un’opera che riflette le contraddizioni, la violenza, il disperato bisogno di trascendenza dei nostri giorni e della nostra generazione: “Sognavo un romanzo ambizioso – disse Berto – e l’ho scritto pensando ai giovani e a tutti coloro che non credono in Dio, ma sentono l’angoscia di non crederci.”
 
 
È la storia di un giovane che dopo aver vagato per le terre d’Israele ansioso di capire “se davvero ci fosse un Eterno o non piuttosto un infinito vuoto”, si imbatte in Cristo, “il più bello tra gli uomini”, con addosso quella maestà della quale è sempre “incerto se sia cosa terrena o divina”. Un giorno, Cristo lo guarderà e gli dirà: “Non immagini quale croce sarai chiamato a portare. Quando avrò bisogno di morte, te lo dirò”. E un giorno, lui lo tradirà.
 
 
Gli apostoli Luca, Marco, Matteo racconteranno di lui, Giulia Iscariota, ricorrendo all’astrattezza di un simbolo, il simbolo del male, ignari della sua intima complicità con il Messia, della necessità del tradimento perché risplenda La gloria di Cristo, della necessità stessa morte perché avvenga la resurrezione. Il Giuda di Berto, fatta salva la cornice escatologica (Giuda come cooperatore dell’incomprensibile disegno divino), è un uomo che non conosce la pazienza: una sete oscura, che lui stesso non sa decifrare. La Gloria è la storia di una vita che si consuma troppo in fretta, l’irrequietezza di un uomo che non conosce riposo. Un correre febbrile di pensieri. Un’autobiografia dell’anima, l’immedesimazione con una modernità che «chiamata a guardare in alto, non sa più sollevare lo sguardo».

Giuseppe Emiliani

 
BIGLIETTI
18,00 € intero | 16,00 € ridotto
 
ACQUISTO E PREVENDITE
Biglietteria Cinema Teatro Busan
via Don Bosco 41, Mogliano Veneto (TV)
lunedì 9.30 – 12.30 e 17.00 – 19.00; giovedì e venerdì 17.00 – 19.00
e 30 minuti prima di ogni proiezione cinematografica
e online su www.cinemabusan.it.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version